ROMAGNESE Un’imponente macchina dei soccorsi in azione tra i boschi dell’Oltrepo Pavese per affinare l’intesa, testare le procedure sul campo e garantire la massima sicurezza del territorio. I gruppi di Protezione Civile dei Comuni della Val Staffora sono stati i grandi protagonisti di un’intensa giornata di esercitazione a Romagnese, cimentandosi in una complessa prova di soccorso tecnico-sanitario in ambiente impervio.

L’iniziativa, promossa con decisione dal Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile della Provincia di Pavia, ha visto la stretta collaborazione del Gruppo Protezione Civile Romagnese, della Provincia di Pavia, dei tecnici del Soccorso Alpino e Speleologico Pavia Oltrepo e degli operatori della Croce Rossa Italiana. L’addestramento pratico sul terreno ha rappresentato il naturale ed essenziale proseguimento della sessione formativa teorica tenutasi il 4 settembre a Codevilla, permettendo ai partecipanti di convertire le nozioni d’aula in manovre operative immediate e coordinate.

Circa 100 volontari si sono spinti sul campo per mettere a fattor comune competenze ed esperienze, affiancati dal prezioso supporto del Gruppo Cinofilo e del Gruppo telecomunicazioni, squadra specializzata di volontari di Protezione Civile della Provincia di Pavia, inserita nel Comitato di Coordinamento del Volontariato di Protezione Civile. La manifestazione si è aperta ufficialmente con la calorosa accoglienza del Sindaco di Romagnese Manuel Achille e l’ospitalità del locale Gruppo Alpini. Dopo il solenne momento dell’alzabandiera e i saluti istituzionali, avvenuti alla presenza dei rappresentanti della locale stazione dei Carabinieri, le squadre sono entrate nel vivo delle operazioni simulate nei punti più critici del territorio.

“Oltre all’alto valore tecnico, la giornata si è rivelata una preziosa opportunità di confronto umano, diplomazia operativa e crescita collettiva tra enti, associazioni e istituzioni locali – sottolinea il sindaco Manuel Achille -. A coronare la riuscita dell’evento è stata la grande tavolata finale allestita dagli Alpini: un perfetto momento di convivialità, festa e senso di comunità, indispensabile per rinforzare quei legami umani che fanno la differenza nei momenti di vera emergenza. Un sincero plauso va a tutti i partecipanti per l’impegno dimostrato: formarsi insieme e mettersi alla prova è l’unico vero modo per farsi trovare sempre pronti”.