VOGHERA Da Voghera a Milano, passando per Pavia, il teatro torna a essere un ponte capace di mettere in relazione persone, territori, formazione e palcoscenici. È questa la direzione intrapresa da Oltreunpo’ Teatro, realtà attiva dal 2004 sul territorio vogherese e oggi sempre più presente anche nella scena teatrale milanese. Dal 21 settembre ripartono infatti le lezioni di prova gratuite della Scuola di Teatro, con iscrizioni già aperte e una proposta rivolta a bambini, ragazzi, adulti e Senior.
La sede di Voghera, sviluppatasi negli anni tra il Teatro Arlecchino e lo Stanzone SOMS di via XX Settembre 92, rappresenta da oltre vent’anni un punto di riferimento per la formazione teatrale del territorio. Un percorso cresciuto mantenendo saldo il legame con la città, ma che dal 2012 si è intrecciato con una presenza sempre più strutturata a Milano. Oggi questo rapporto si rafforza ulteriormente attraverso la gestione del Teatro San Cristoforo – Alfredo Chiesa, creando nuove possibilità di confronto e di esperienza diretta sul palcoscenico per gli allievi e gli attori cresciuti nei percorsi vogheresi.
Il centro del progetto rimane però la formazione. Le lezioni di prova gratuite, al via lunedì 21 settembre, permetteranno a chiunque sia interessato di entrare in sala, conoscere gli insegnanti e sperimentare concretamente il lavoro teatrale prima di scegliere il proprio percorso. La scuola propone attività per Under 18, bambini, ragazzi e adolescenti, accanto a un percorso quadriennale per adulti e al Laboratorio Permanente dell’Attore, pensato per chi ha già maturato un’esperienza formativa e vuole continuare a sviluppare ricerca e pratica teatrale.
Particolare attenzione è riservata anche agli over 60, con un corso Senior in orario diurno che propone il teatro come occasione di incontro, scoperta e condivisione, al di là dell’età anagrafica. Una proposta che conferma una delle caratteristiche principali di Oltreunpo’: il teatro non inteso soltanto come percorso per chi vuole diventare attore, ma come strumento per acquisire maggiore consapevolezza espressiva, lavorare sul corpo e sulla voce, sviluppare ascolto, presenza e immaginazione e creare relazioni attraverso il linguaggio della scena.
Per chi decide di proseguire il proprio cammino, la formazione può poi trasformarsi in esperienza concreta sul palcoscenico. È proprio in questo passaggio che il collegamento tra Voghera e Milano assume un significato particolare. Gli allievi e gli attori cresciuti nei percorsi vogheresi sono infatti coinvolti in diversi progetti della stagione 2026/2027 del Teatro San Cristoforo – Alfredo Chiesa, tra cui La Maria Brasca, Rumors e La Gabbianella e il gatto.
Tra gli appuntamenti più significativi c’è Rumors di Neil Simon, che il 10 ottobre arriverà a Milano dopo il tutto esaurito registrato lo scorso 20 giugno al Teatro Valentino Garavani di Voghera. In scena ci sarà il gruppo teatrale del Laboratorio Permanente di Voghera, insieme a Marco Oliva, al debutto nella nuova produzione. Un passaggio che racconta concretamente la possibilità per chi si forma a Voghera di incontrare altri pubblici e altri contesti teatrali, portando sul palcoscenico milanese il lavoro costruito negli anni in sala.
Il progetto, dunque, non si limita alla presenza di una scuola in due città differenti, ma punta a creare un unico percorso nel quale formazione, produzione, artisti ed esperienze possano incontrarsi. Ciò che nasce durante gli anni di studio può così proseguire su nuovi palcoscenici, trasformando la distanza geografica tra Voghera e Milano in un’opportunità di crescita e confronto.
A rafforzare questo legame tra territori è arrivato nei giorni scorsi anche un nuovo elemento artistico. Domenica 13 settembre, in occasione dell’inaugurazione della prima stagione teatrale del Teatro San Cristoforo – Alfredo Chiesa, è stata svelata la bacheca artistica realizzata da Marco Lodola e donata al teatro.
La scelta dell’artista pavese assume un valore particolare all’interno di questo percorso. Le opere luminose di Lodola sono da anni una presenza riconoscibile nel territorio pavese e oltrepadano, mentre Pavia e il suo ponte illuminato possono essere letti come un ulteriore passaggio simbolico lungo il percorso che collega l’Oltrepò a Milano. L’opera realizzata per il Teatro San Cristoforo aggiunge così un nuovo segno visibile a una relazione costruita attraverso il teatro e la cultura.
La bacheca è stata collocata all’esterno del teatro, davanti alla storica Chiesa di San Cristoforo, lungo i Navigli. Un’opera che incontra il pubblico ancora prima dell’ingresso e che porta l’arte fuori dagli spazi tradizionali, nello stesso spirito di un progetto che cerca continuamente il dialogo tra luoghi e linguaggi.
È anche questa, in fondo, la filosofia di Oltreunpo’ Teatro: mettere in relazione realtà che non devono essere considerate separate. Voghera, l’Oltrepò, Pavia e Milano diventano così tappe di uno stesso percorso culturale, costruito soprattutto attraverso le persone e le loro esperienze.
Dal 21 settembre le lezioni di prova gratuite saranno disponibili presso le sedi di Oltreunpo’ Teatro. Un’opportunità per chi vuole avvicinarsi per la prima volta alla scena, per chi desidera riprendere un percorso lasciato in sospeso, per bambini, adolescenti, adulti e Senior. E anche per chi, entrando oggi in una sala di via XX Settembre, non può ancora sapere dove quel primo incontro con il teatro potrà condurlo.
Perché il ponte tra Voghera e Milano, prima ancora di attraversare le strade e le distanze tra due città, nasce proprio da una sala, da un incontro e dalla scelta di mettersi in gioco.