ROMAGNESE – Si chiude con un bilancio estremamente positivo la stagione 2026 del Giardino Botanico di Pietra Corva a Romagnese: ben 1028 ingressi complessivi hanno premiato l’offerta del parco, confermando i livelli di affluenza dell’anno precedente nonostante una stagione d’apertura più breve. A fare da traino sono stati soprattutto gli eventi specializzati (628 presenze in 11 giornate), che hanno registrato il picco massimo nella giornata di Ferragosto con il record di 115 visitatori.
“I risultati di visite raggiunti in quest’anno certificano l’ottimo operato di tutti gli attori coinvolti – dice il sindaco di Romagnese, Manuel Achille -, in particolare della Provincia di Pavia e del presidente Giovanni Palli che ringrazio di cuore. Un grande grazie va poi a tutti i volontari del comune che hanno contribuito a mantenere aperto il sito in questa stagione, ai ragazzi del Ticinium Festival per l’ottima stagione organizzata e ai frazionisti di Grazzi che ci hanno dato una grande mano sia nelle opere da realizzare che come memoria storica. Una bellissima sinergia per valorizzare il nostro parco”.
Fanno eco poi le parole del presidente Palli. «I numeri della stagione 2026 restituiscono con grande chiarezza il valore del lavoro compiuto: oltre mille ingressi, in una stagione di apertura più breve, rappresentano un risultato importante e confermano Pietra Corva come uno dei luoghi simbolo dell’Oltrepo Pavese e dell’intero territorio provinciale. La rinascita del Giardino Botanico – continua Palli – è il risultato di un percorso costruito nel tempo attraverso una forte sinergia istituzionale tra Provincia, Comunità montana, Comune di Romagnese e Regione Lombardia, alla quale si è affiancato il contributo determinante delle realtà locali, dei volontari, delle associazioni, e della comunità”.
E ancora: “Pietra Corva non è soltanto un luogo di straordinaria bellezza: è un presidio di biodiversità, cultura, educazione ambientale e attrattività per le nostre aree interne. L’inserimento nell’ambito di Rete Natura 2000 e gli interventi di rifunzionalizzazione realizzati negli ultimi anni hanno aperto una nuova fase, nella quale tutela ambientale e fruizione possono e devono procedere insieme. Il risultato raggiunto quest’anno ci consegna quindi una responsabilità: non fermarci. Il 2027, anno nel quale il Giardino celebrerà i sessant’anni dalla sua fondazione – conclude Palli -, dovrà rappresentare non soltanto un anniversario, ma una nuova occasione per consolidarne il ruolo e costruire attorno a Pietra Corva una proposta sempre più forte, capace di parlare al territorio e, insieme, di attrarre visitatori ben oltre i suoi confini”.