Accordo Comunità montana e Parco Nazionale dello Stelvio per dare slancio alla montagna pavese

VARZI – Per ridare ossigeno e futuro alle terre alte dell’Appennino lombardo, la Comunità montana dell’Oltrepo pavese sceglie di imparare dai migliori. Ha preso ufficialmente il via il progetto “A un Passo dal Parco”, un’iniziativa sostenuta da Fondazione Cariplo nell’ambito del bando “Montagne in transizione” che punta a trasformare la crisi climatica, lo spopolamento e l’isolamento in un’occasione di rinascita economica e ambientale. La vera svolta strategica sta nella regia e nella rete: a guidare la transizione dell’Alto Oltrepo saranno infatti gli esperti del Parco Nazionale dello Stelvio, chiamati a mettere la propria storica esperienza al servizio del territorio in un’inedita alleanza tra Alpi e Appennino. Insieme ad Anci Lombardia e alla Fondazione Romagnosi, l’ente montano guidato da Giovanni Palli punta a costruire un modello d’eccellenza basato sulla tutela della biodiversità, sul turismo lento e sulla valorizzazione della comunità locale.

Dopo una prima fase di ascolto che tra maggio e giugno ha visto la partecipazione di quasi settanta tra amministratori, commercianti e associazioni dei Comuni di Brallo di Pregola, Menconico, Romagnese e Santa Margherita di Staffora, il piano entra ora nel vivo. Dal 29 settembre al 2 ottobre i tecnici del Parco Nazionale dello Stelvio saranno sul campo con incontri operativi, laboratori per le scuole e momenti aperti ai cittadini, ponendo le basi per una nuova narrazione e uno sviluppo sostenibile dell’intera valle. Attraverso lo svolgimento delle attività si vuole proporre alla comunità locale un percorso partecipativo basato sul dialogo e sul confronto tra autorità locali, cittadini e realtà produttive, volto a salvaguardare la biodiversità condividendo obiettivi e valori comuni. “Le attività proposte sono in linea con la Legge Regionale 86/1983 che ha inserito l’Oltrepo Pavese nelle aree di rilevanza ambientale per la presenza di considerevoli Siti di Importanza Comunitaria – sottolinea il presidente della Comunità montana Giovanni Palli – e il contributo della Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese, in qualità di soggetto capofila, consente di sensibilizzare la comunità locale su temi attuali quali il cambiamento climatico e la tutela del patrimonio naturale attraverso il coinvolgimento della società civile a tutti i livelli”.

L’iniziativa ambisce così a frenare la fuga dei giovani verso la pianura, offrendo nuove opportunità lavorative legate all’ecoturismo e alla gestione consapevole del territorio. La valorizzazione delle produzioni tipiche agroalimentari e dell’artigianato locale diventerà il motore trainante per attrarre visitatori consapevoli, desiderosi di riscoprire un’autenticità spesso dimenticata.

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