BRONI – Sarà il vino dell’Oltrepò Pavese, raccontato direttamente dalle aziende che ogni giorno lo producono, uno dei protagonisti della Festa dell’Uva in programma a Broni. Domani, sabato 12 settembre, a partire dalle 18.30, piazza Vittorio Veneto ospiterà “Oltrepò Pavese del Gusto”, una serata dedicata alle produzioni del territorio tra banchi d’assaggio, degustazioni e incontri con i produttori.
Saranno sedici le aziende e realtà presenti all’appuntamento: Bosco del Sasso, Vitea, Corte Fabbri, La Barosina, Bricco dei Roncotti, Casa Favot, Paravella, Ca’ del Santo, Il Castello II, Piovani Massimo, Club del Buttafuoco Storico, Enoteca La Volpe Blu, Distilleria Bellomi, Cignoli Doro, Poderi Cignoli e Bonsignori Gualtiero, presente con il miele.
L’iniziativa è organizzata dalla Strada del Vino e dei Sapori dell’Oltrepò Pavese insieme a Pensare Vino e nasce con l’obiettivo di avvicinare il pubblico alle produzioni locali attraverso un contatto diretto con chi le realizza. Dietro ogni calice ci saranno infatti una storia, un’azienda e una diversa interpretazione del territorio, elementi che i visitatori potranno scoprire direttamente durante la serata.
“Oltrepò Pavese del Gusto” si inserisce nella nuova impostazione della Festa dell’Uva 2026, che punta con maggiore decisione sulla valorizzazione della propria anima enogastronomica. Accanto agli spettacoli e agli appuntamenti dedicati all’intrattenimento, il vino e le eccellenze locali assumono così un ruolo sempre più importante, trasformando la manifestazione in una vetrina dedicata alle produzioni dell’Oltrepò Pavese.
I banchi d’assaggio saranno allestiti in un’area dedicata di piazza Vittorio Veneto, nelle vicinanze della zona food e del palco principale. La degustazione accompagnerà il pubblico fino alla serata di spettacolo, quando, a partire dalle 22, la piazza sarà animata da “Voglio tornare negli anni ’90”, il format nazionale dedicato alle grandi hit del decennio, con animazione, mascotte ed effetti speciali.
La Festa dell’Uva torna così a rafforzare il legame tra Broni e il territorio vitivinicolo oltrepadano, portando nel cuore della città non soltanto i suoi vini, ma anche le aziende, le storie e le persone che contribuiscono ogni giorno a raccontarne l’identità.