Dall’11 al 13 settembre torna a Broni la Festa dell’Uva: più spazio alle eccellenze dell’Oltrepò senza rinunciare agli spettacoli

BRONI – Un’edizione rinnovata, che mette al centro cantine e prodotti del territorio senza rinunciare alla musica e ai grandi spettacoli. Da venerdì 11 a domenica 13 settembre torna la Festa dell’Uva, con tre giorni di appuntamenti per tutte le età in piazza Vittorio Veneto.

La formula scelta dal Comune per uno degli appuntamenti più tradizionali di Broni punta a rafforzarne l’identità enogastronomica e il legame con la vocazione vitivinicola dell’Oltrepò. Accanto al palco saranno allestite postazioni gastronomiche dove sarà possibile pranzare o cenare gustando piatti della tradizione locale, insieme a spazi dedicati a cantine, espositori e degustazioni. Un’area versatile ospiterà inoltre interventi e attività legati al mondo del vino e dell’enogastronomia.

Le cucine saranno attive venerdì e sabato sera e domenica sia a pranzo sia a cena, offrendo così la possibilità di vivere la Festa anche fermandosi a tavola alla scoperta dei sapori del territorio. Sul fronte del vino avrà un ruolo di primo piano l’Enoteca Regionale della Lombardia, realtà che ha lo scopo di promuovere e valorizzare le produzioni enologiche e agroalimentari di qualità lombarde e che durante la Festa farà da vetrina a diverse cantine, con la possibilità di degustarne i vini.

«La Festa dell’Uva nasce dallo stretto rapporto di Broni con il vino e con il suo territorio – spiega il sindaco Antonio Riviezzi – e abbiamo impostato la nuova edizione per far sì che questo legame emerga ancora di più, raccogliendo i desiderata di tanti cittadini che chiedevano un programma più legato alle tradizioni e ai prodotti tipici del territorio. Gli spettacoli restano fondamentali, ma accanto al divertimento vogliamo dare maggiore visibilità ai sapori e alle eccellenze dell’Oltrepò. La presenza dell’Enoteca Regionale della Lombardia assume in questo senso un valore particolare: Broni ospita la prima Enoteca Regionale riconosciuta ufficialmente dalla Regione, una realtà che rappresenta le produzioni vitivinicole lombarde e che durante la Festa sarà un’importante vetrina per i produttori e per il territorio».

Proprio l’Enoteca sarà protagonista anche nella mattinata di domenica 13 settembre. A partire dalle 11 organizzerà “4 calici, 1 viaggio”, una masterclass dedicata al Riesling, con un percorso guidato tra passato e presente scandito dalla degustazione di quattro vini.

Il programma degli spettacoli prenderà il via venerdì 11 settembre. Alle 18 l’accensione del palco, mentre dalle 20 sul palco si alterneranno le presentazioni dell’Asd Oltrepò FBC e delle formazioni della Logiman Broni. Alle 22.30 spazio alla musica con Divina Show, spettacolo che ripercorre la dance dagli anni Settanta a oggi. Sabato dalle 22 la proposta ricreativa di maggior richiamo: il format nazionale “Voglio tornare negli anni ’90”, premiato nel 2025 ai Dance Music Awards italiani come miglior spettacolo live, porterà in piazza le hit del decennio insieme ad animazione, mascotte ed effetti speciali. Domenica la festa proseguirà nel pomeriggio. Alle 16.30 arriverà K-Pop Golden Experience, spettacolo rivolto in particolare ai bambini e alle famiglie. Alle 19.30 sarà la volta di Utopia, tributo ai Nomadi, mentre alle 22 il gran finale sarà affidato a Zona 883, tribute band dedicata ai successi di Max Pezzali e degli 883.

«Abbiamo cercato di costruire tre giornate – sottolinea l’assessore agli Eventi Mariarosa Estini –che avessero proposte differenti e fossero capaci di coinvolgere generazioni diverse. Ci saranno appuntamenti per le famiglie, spettacoli che parlano ai più giovani e serate di forte richiamo. La novità è che quest’anno vogliamo invitare il pubblico a vivere la Festa dell’Uva nel suo complesso: arrivare prima, passeggiare tra gli stand, degustare, cenare e poi assistere agli spettacoli».

La formula punta quindi a far vivere il centro superando una dimensione legata prevalentemente al singolo appuntamento serale. Musica e spettacoli continueranno ad avere un ruolo di primo piano e a rappresentare un elemento di richiamo anche per chi arriva da fuori Broni, ma saranno inseriti in un programma più ampio nel quale mangiare, degustare e conoscere le produzioni locali diventerà parte integrante dell’esperienza della Festa dell’Uva.

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