Ex Colonia Elioterapica, al via la riqualificazione: «Un luogo storico restituito alla comunità»

VOGHERA Il Comune di Voghera dà il via alla riqualificazione dell’Ex Colonia Elioterapica, un edificio di rilevante valore storico, architettonico e sociale per la città. Il progetto esecutivo è stato finanziato per un importo di 560mila euro, stanziato attraverso fondi del bilancio comunale. L’intervento è finalizzato al recupero funzionale, architettonico e impiantistico dell’immobile, con l’obiettivo di restituire alla cittadinanza una struttura pienamente accessibile, sicura e conforme alle normative vigenti, preservando al contempo il valore storico e identitario del bene.

Il progetto ha già ottenuto il parere favorevole della Soprintendenza ai Beni Architettonici di Milano, mentre è attualmente in corso la valutazione da parte del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco per tutti gli aspetti progettuali connessi alla prevenzione degli incendi. L’edificio fu costruito negli anni Trenta come Colonia Elioterapica. Nel corso dei decenni il fabbricato ha subito numerosi interventi di trasformazione, spesso realizzati per adeguarlo alle mutate esigenze funzionali. Tali modifiche hanno progressivamente alterato l’impianto originario dell’immobile. Attualmente la struttura ospita le attività dell’Auser, associazione che svolge un servizio di volontariato, assistenza e sostegno rivolto alla popolazione. L’immobile si configura pertanto come un importante luogo di aggregazione sociale e come un punto di riferimento per la comunità locale. L’intervento di recupero si articolerà su tre livelli principali: gli spazi esterni del fabbricato, gli ambienti interni e l’area verde circostante.
Spazi eterni

Per quanto riguarda gli spazi esterni, il progetto prevede un intervento di ripristino dell’immagine originaria del fabbricato. Saranno demolite le chiusure realizzate nel cortile interno mediante pannelli e vetrate, verrà eliminato l’ampliamento destinato a cucina posto sul lato nord e saranno rimosse le rampe metalliche attualmente esistenti. Contestualmente sarà ricostituito il prospetto occidentale, recuperando parte del portico originario attraverso la posa di nuove vetrate. Saranno inoltre installati nuovi serramenti in alluminio e verrà realizzata una nuova rampa per le persone con disabilità, progettata secondo i criteri previsti dalla normativa in materia di accessibilità e abbattimento delle barriere architettoniche. Sulle facciate esterne è infine prevista una nuova tinteggiatura, che riproporrà colori e caratteristiche estetiche coerenti con l’aspetto storico dell’edificio.
Ambienti interni

Gli ambienti interni saranno oggetto di una profonda riorganizzazione. Saranno ripristinati gli accessi secondari e verranno ridistribuiti gli spazi, con l’obiettivo di migliorare la funzionalità degli uffici, dei servizi e degli ambienti destinati alle attività aperte al pubblico. La cucina sarà riorganizzata mediante la realizzazione di adeguate compartimentazioni antincendio. Sarà inoltre realizzata una sala d’attesa a servizio degli uffici e tutti gli ambienti verranno complessivamente riqualificati. Dal punto di vista edilizio, il progetto comprende la rimozione delle pavimentazioni e dei sottofondi esistenti nei punti in cui ciò risulterà necessario. È prevista anche la demolizione di gran parte dei controsoffitti lignei, non più compatibili con la normativa antincendio. Saranno inoltre rifatti gli intonaci nelle zone interessate dalle nuove opere e verranno realizzati nuovi controsoffitti in cartongesso.
Parco giochi

Il progetto non si limita al recupero dell’edificio, ma comprende anche una significativa riqualificazione delle aree verdi esterne. È prevista, in particolare, la completa sostituzione dell’attuale parco giochi, ormai obsoleto e non più conforme alle norme di sicurezza, con una nuova area ludica inclusiva. Saranno rimossi i giochi e gli arredi deteriorati e verranno successivamente posizionate nuove attrezzature ludiche. La nuova area offrirà spazi ricreativi diversificati, moderni e accessibili, pensati per bambini appartenenti a differenti fasce d’età e concepiti secondo criteri di inclusività e sicurezza.
Tempistiche

L’indizione della procedura per la scelta del contraente è prevista nel corso dell’autunno. L’obiettivo dell’Amministrazione è avviare i lavori entro la fine del 2026. Il cronoprogramma prevede una durata degli interventi pari a circa sei mesi, con la conclusione delle opere e la restituzione dell’edificio pienamente riqualificato entro l’estate del 2027.

«La riqualificazione dell’Ex Colonia Elioterapica rappresenta un intervento molto importante per Voghera, perché riguarda un luogo che appartiene alla storia, all’identità e alla vita sociale della nostra città – dice la sindaca Paola Garlaschelli –. Vogliamo recuperare pienamente questo edificio, restituendogli dignità architettonica, sicurezza, funzionalità e accessibilità, senza snaturarne le caratteristiche originarie. Investire su questa struttura significa per noi investire contemporaneamente sul patrimonio pubblico, sulla socialità, sul volontariato e sulla qualità degli spazi messi a disposizione della comunità”.

Gli fa eco l’assessore regionale Elena Lucchini. “Si tratta di un investimento importante non solo per il recupero di un luogo storico, ma soprattutto per ciò che questo spazio rappresenta per la comunità. Restituire alle associazioni e ai cittadini ambienti più sicuri, accessibili e accoglienti significa creare nuove occasioni di incontro, partecipazione e socialità, rafforzando quei legami tra generazioni che sono fondamentali per una comunità viva e inclusiva. Un intervento che guarda alle persone, dai bambini agli anziani, e restituisce alla città un luogo capace di essere vissuto e condiviso. Esprimo – dice ancora Lucchini – quindi grande apprezzamento per l’attenzione che l’Amministrazione ha riservato a questo progetto e, più in generale, alla valorizzazione degli spazi di socialità e aggregazione. Un impegno che considero particolarmente importante e che trova piena sintonia con l’azione di Regione Lombardia nel sostenere comunità inclusive, partecipate e attente alle diverse generazioni”

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