SALICE TERME Viste da fuori, passeggiando tra via Diviani e viale delle Terme, le Terme di Salice sembrano ancora avvolte in quel solito, pesante silenzio che le accompagna da ormai quasi un decennio.
Per i residenti e per chiunque osservi la struttura dall’esterno, la percezione immediata è quella di un cantiere drammaticamente immobile, dell’ennesima promessa sospesa nel tempo e di una ferita urbanistica destinata a non rimarginarsi mai. Ma basta varcare la soglia del grande complesso per scoprire che le apparenze, mai come in questo caso, ingannano drasticamente.
Grazie ad un permesso speciale accordato in esclusiva dal proprietario Massimo Caputi e dal sindaco di Godiasco Salice Terme, Fabio Riva, siamo riusciti ad accedere all’interno dello storico compendio termale, i cui cancelli principali sono ormai sbarrati dal lontano novembre del 2017. E con grande meraviglia, una volta varcati i varchi riservati unicamente agli addetti ai lavori, ci si trova di fronte ad una realtà visiva e operativa completamente opposta a quella che appare dalla strada: un cantiere vivo, organizzato, dinamico e in piena e fervida attività.
All’interno dell’imponente immobile si sta infatti lavorando alacremente e a ritmo davvero serrato per restituire al territorio il suo storico punto di riferimento. Come primissimo passaggio propedeutico, le maestranze hanno già provveduto a rimuovere totalmente i vecchi infissi ormai usurati dal tempo ed è stata completata con successo la complessa estrazione di tutti i cavi e gli impianti elettrici, obsoleti, fatiscenti e del tutto inadeguati ad accogliere le future tecnologie della struttura.
L’intervento sta procedendo in maniera capillare e metodica in tutti i settori dell’immobile, articolandosi contemporaneamente e senza sosta sui tre livelli principali che compongono il complesso termale. Al primo piano, lo spazio che per molti decenni è stato utilizzato come prestigiosa e capiente sala convegni viene attualmente completamente ridisegnato nelle sue volumetrie interne per essere trasformato in un raffinato ristorante a servizio dei futuri ospiti. Al piano terra, da sempre cuore pulsante dell’edificio, gli operai sono al lavoro per rimettere a nuovo gli ampi spazi destinati alle cure tradizionali e alle terapie termali, mentre scendendo nel piano seminterrato le squadre di demolizione e bonifica stanno liberando gli ambienti per la futura e moderna area benessere. Questo imponente intervento interno segue a stretto giro le prime opere di riqualificazione esterna che nei mesi scorsi hanno visto la definitiva demolizione dell’ormai fatiscente ex casa del custode.
Questa prima decisione permetterà all’amministrazione comunale di dare vita ad un’opera pubblica fondamentale: la realizzazione della nuova grande piazza di Salice Terme, destinata a ridisegnare l’accesso alla località e a risplendere in tutto il suo valore entro il 2027.
Dunque, a dispetto di quella fuorviante sensazione di immobilità che si avverte camminando lungo il perimetro delle vie circostanti, dove le finestre sbarrate lasciano ipotizzare il vuoto, dentro si va avanti a pieno regime per riportare in alto una struttura simbolo dell’Oltrepo. Il cronoprogramma procede senza sosta e tra la fine del 2027 e l’inizio del 2028 le Terme dovrebbero tornare a risplendere.