Ponte Nizza, la scuola primaria torna ad avere cinque classi autonome: un segnale di speranza per l’Oltrepò

PONTE NIZZA La scuola primaria di Ponte Nizza va controcorrente: dopo anni si torna a 5 classi autonome. Negli ultimi vent’anni, la piaga dello spopolamento ha colpito duramente l’Oltrepo Pavese: i 18 comuni che compongono il comprensorio della Comunità montana dell’Oltrepo hanno perso complessivamente oltre 2.000 abitanti, passando da 17.717 a 15.704 residenti. Un trend negativo che rischia spesso di impoverire i servizi essenziali del territorio. Eppure, proprio da Ponte Nizza arriva un segnale forte di speranza e controtendenza, che dimostra la vitalità delle comunità locali.

A partire dal prossimo anno scolastico 2026/2027, infatti, la scuola primaria del paese, che fa parte dell’Istituto comprensivo di Varzi, tornerà a funzionare a pieno regime con 5 classi autonome, abbandonando il modello delle pluriclassi (oggi tre) e raggiungendo la quota totale di 68 alunni iscritti. Nel dettaglio, l’organico degli studenti vedrà 16 bambini in prima, 14 in seconda, 12 in terza, 16 in quarta e 10 in quinta. Una notizia accolta con entusiasmo dalle istituzioni e dalla comunità.

Il sindaco di Ponte Nizza, Tino Pernigotti, ha espresso il suo orgoglio a nome anche dei comuni vicini: «Apprendo con grande soddisfazione ed enorme orgoglio, unitamente ai sindaci dei comuni di Bagnaria, Cecima e Val di Nizza afferenti al polo scolastico di Ponte Nizza, dalla segreteria dell’Istituto comprensorio di Varzi, che l’anno scolastico 2026/2027 per la scuola primaria di Ponte Nizza si effettuerà con l’istituzione di 5 singole classi. Questo non avveniva da tempo immemorabile – continua Pernigotti -, frutto del sacrificio e dedizione messi in campo da tutti gli attori coinvolti, ai quali va il mio più sentito ringraziamento per il prezioso lavoro svolto: amministrazioni comunali, dirigente scolastico, docenti e non docenti. Le sessantotto iscrizioni alla scuola primaria dimostrano che la ‘buona scuola’ esiste anche nei piccoli borghi di montagna e di periferia».

Il dirigente scolastico Umberto Dallocchio spiega nel dettaglio il riscontro formale ottenuto dalle autorità scolastiche: «L’Ufficio Scolastico Regionale-Ambito di Pavia ha fornito positivo riscontro alla nostra richiesta. Nel prossimo anno scolastico il plesso funzionerà quindi con 5 classi autonome. La modifica è disposta con invarianza di organico rispetto all’organico di docenti già assegnato vista l’assenza di risorse disponibili. La costituzione di 5 classi autonome del quale il plesso potrà disporre, per la prima volta dopo molti anni – dice ancora Dellocchio -, non costituisce garanzia del mantenimento di tale assetto organizzativo negli anni scolastici successivi». Resta la grande gioia per un traguardo che ha del prodigioso in un periodo di calo demografico generalizzato: «Voglio esprimere grande soddisfazione per il traguardo di 68 alunni attualmente iscritti nel plesso – continua il dirigente scolastico -, raggiunto grazie al lavoro congiunto dell’Istituto e delle Amministrazioni di riferimento. Al mio arrivo qui, undici anni fa, il plesso funzionava con 3 classi ed un traguardo simile, conseguito peraltro nonostante la congiuntura del calo di alunni a livello nazionale negli ultimi anni, sarebbe stato sinceramente impensabile».

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