PIZZALE Una serata all’insegna della musica, dei ricordi e dell’identità del territorio ha richiamato un numeroso pubblico nella chiesa neogotica di San Crispino, a Porana di Pizzale, per il concerto Candlelight promosso dall’Associazione Porana Eventi. L’iniziativa ha saputo unire cultura, emozione e valorizzazione del borgo, sempre più apprezzato anche come meta per matrimoni e cerimonie, confermandosi un appuntamento capace di coinvolgere cittadini, istituzioni e appassionati.
Sul palco si sono esibiti il pianista Paolo Barbieri e i violinisti Maria Grazia Guerra e Luca Torciani, protagonisti di un percorso musicale che ha attraversato alcuni dei brani più celebri della musica italiana e internazionale. L’apertura è stata dedicata a Ornella Vanoni e Gino Paoli, con l’esecuzione di canzoni entrate nella storia come Senza fine, Sapore di sale, Domani è un altro giorno, L’appuntamento e Ma mi. Un omaggio particolarmente significativo per Porana, dove il 6 giugno 1960 vennero celebrate le nozze tra Ornella Vanoni e Lucio Ardenzi, un episodio ancora vivo nella memoria della comunità.
Grande intensità ha caratterizzato anche il tributo a Fabrizio De André, con l’interpretazione di La canzone di Marinella, Amore che vieni, amore che vai e Canzone dell’amore perduto. Particolarmente toccante il momento dedicato a Via del Campo, eseguita in ricordo di Pier Paolo Ferrari, recentemente scomparso e ricordato dai familiari per il suo costante impegno verso le persone più fragili.
La serata è proseguita con alcuni grandi classici internazionali come My Way, Moon River e What a Wonderful World, prima di uno dei momenti più emozionanti dell’intero concerto: l’esecuzione di Who Wants to Live Forever dei Queen, dedicata alla memoria di Manuela Taverna, scomparsa lo scorso anno. In prima fila il marito Andrea Di Silvestro e la cugina Elisa Sforzini hanno seguito il brano con evidente commozione. Il finale è stato affidato alle celebri colonne sonore di Ennio Morricone, proposte in ricordo di Don Antonio Mazzi e Franco Baresi, figure recentemente scomparse che hanno lasciato un segno profondo, rispettivamente nel sociale e nello sport.
A condurre la manifestazione è stato Diego Bianchi, giornalista e presidente dell’Associazione Porana Eventi. Numerosa anche la presenza delle autorità civili e religiose. Tra queste i sacerdoti Don Cesare De Paoli e Don Marko Ouru Alisentus, il consigliere regionale Claudio Mangiarotti, il sindaco di Pizzale Andrea Vailati, insieme ai colleghi Ester Gabetta di Lungavilla, Maurizio Fusi di Pancarana e Marina Bernini di Bastida Pancarana, oltre a diversi amministratori locali.
Nel suo primo intervento ufficiale a un’iniziativa organizzata dall’associazione, il sindaco Andrea Vailati ha confermato la piena disponibilità dell’amministrazione comunale a sostenere le attività culturali e sociali, ribadendo l’obiettivo di promuovere Porana all’interno di un circuito turistico e culturale di rilievo nazionale, rilanciandone il prestigio storico.
Anche il consigliere regionale Claudio Mangiarotti ha sottolineato il forte legame personale con il borgo, ricordando come la madre avesse frequentato da bambina l’asilo “Rachele Meroni” e ritrovando sul palco la sua ex insegnante Maria Grazia Guerra. Nel suo intervento ha annunciato l’impegno della Regione nel sostenere nuovi interventi sul territorio, ricordando lo stanziamento di 385 mila euro destinato alle comunità locali e la volontà di reperire ulteriori finanziamenti per il restauro conservativo delle navate laterali della chiesa di San Crispino e della cella campanaria.
L’Associazione Porana Eventi ha infine presentato i prossimi appuntamenti in programma a settembre, dal concorso di poesia “Il Sabato del Villaggio” al festival dei cori con il LV Gospel Project di Pavia, fino alla tradizionale festa patronale con la processione nel parco di Villa Meroni e le visite al Museo Contadino.
Nel corso della serata è stato inoltre rinnovato l’invito ai volontari a collaborare con l’associazione nell’organizzazione delle iniziative culturali ed è stata rilanciata la raccolta fondi destinata al restauro delle sei campane in sol maggiore della chiesa di San Crispino, fuse nel 1908 dalla ditta Pasquale Mazzola di Vercelli. Il campanone, simbolo della vita del borgo e da anni silenzioso per ragioni di sicurezza, attende infatti un intervento di recupero che possa restituirgli la voce che per decenni ha accompagnato la quotidianità della comunità.