CODEVILLA Una serata intensa, partecipata e ricca di significati quella vissuta a Codevilla nell’ambito della rassegna Oltrepò in Scena, dove il filo conduttore è stato il ruolo delle donne nella storia, nella cultura e nella conquista dei diritti. Un appuntamento che ha saputo unire memoria civile, ricerca storica e cinema, coinvolgendo il pubblico in un percorso capace di guardare al passato per comprendere meglio il presente.
Ad aprire l’incontro è stato il ricordo di Maria Maddalena Rossi, tra le 21 donne elette all’Assemblea Costituente e protagonista delle battaglie per l’emancipazione femminile. La sua figura è stata ripercorsa anche attraverso il valore della donazione di opere d’arte e materiali personali che ha reso possibile la nascita del museo a lei dedicato, oggi punto di riferimento per la conservazione della sua eredità culturale e civile.
Particolarmente toccanti le parole che ancora oggi rappresentano il senso del suo impegno: «Noi scriviamo queste leggi non per noi stesse, ma per le ragazze che verranno dopo di noi, affinché non debbano mai abbassare la testa».
Nel corso della serata Simona Guioli ha presentato un’anticipazione del volume “Le geniali artiste futuriste del territorio pavese”, scritto insieme a Susanna Zatti. Un lavoro di ricerca che restituisce spazio e riconoscimento alle artiste che, in un ambiente dominato dagli uomini, hanno contribuito a innovare il linguaggio dell’avanguardia italiana e a ridefinire il ruolo della donna nel panorama culturale del Novecento.
«Un percorso che si inserisce perfettamente nel quadro di valorizzazione culturale che Codevilla sta portando avanti e che merita di essere ulteriormente approfondito attraverso le storie di queste artiste futuriste», ha sottolineato il sindaco di Codevilla Marco Dapiaggi.
Il momento più coinvolgente della serata è stato la proiezione del film “C’è ancora domani” di Paola Cortellesi. Ambientata nella Roma del secondo dopoguerra, l’opera racconta la storia di Delia, donna costretta a confrontarsi con la violenza domestica, le difficoltà economiche e una società che fatica a riconoscere la piena dignità femminile. Attraverso un linguaggio capace di alternare ironia e dramma, il film ricostruisce un’epoca in cui ogni conquista civile è stata il frutto di sacrifici e battaglie quotidiane.
La proiezione ha assunto un valore ancora più simbolico perché inserita nell’80° anniversario del 2 giugno 1946, quando le donne italiane votarono per la prima volta, una ricorrenza che richiama il lungo cammino verso la piena cittadinanza e l’uguaglianza.
«Una serata dedicata alle donne che hanno segnato la storia e che continuano a ispirare il presente. Un appuntamento che ha confermato quanto la cultura, quando racconta la vita reale e le sue sfide, sappia ancora unire, emozionare e generare consapevolezza», ha dichiarato il sindaco Marco Dapiaggi.
Al termine dell’iniziativa sono stati rivolti i ringraziamenti all’Amministrazione comunale, all’associazione Mamme Attive per il supporto organizzativo e al numeroso pubblico che ha seguito l’evento con attenzione e partecipazione, contribuendo al successo di una serata che ha saputo trasformare il ricordo in un’occasione di riflessione condivisa.