VOGHERA Un intervento all’avanguardia che segna un importante passo avanti per la cardiologia locale e regionale: presso l’Ospedale di Voghera è stato eseguito con successo un impianto di alta precisione con un dispositivo di ultima generazione, il più sottile al mondo nel suo genere. Un successo procedurale che ha permesso di superare severe complicazioni anatomiche e cliniche per la paziente, confermando la struttura tra i centri di riferimento in Lombardia per l’innovazione elettrofisiologica.
Nei giorni scorsi infatti presso la Cardiologia dell’Ospedale di Voghera, è stato eseguito il primo impianto di OmniaSecure 3930M, l’elettrocatetere lumenless da defibrillazione più sottile al mondo (circa 1,5 mm) in grado anche di garantire la stimolazione del sistema di conduzione fisiologico. In sostanza il “filo elettrico” che collega il defibrillatore al cuore. Il filo ‘lumenless’ lo rende incredibilmente sottile (appena 1,5 mm, la metà di quelli tradizionali) e più flessibile, pur rimanendo resistente. Il suo avvento rappresenta un significativo avanzamento nella gestione dei pazienti candidati a defibrillazione impiantabile, in quanto comporta una riduzione delle complicanze a breve e lungo termine e una maggiore adattabilità anatomica e clinica nei diversi pazienti.
La paziente su cui è stato eseguito questo intervento è stata una donna di 72 anni già portatrice di pacemaker bicamerale (che regola il battito cardiaco), candidata dalla dottoressa Tiziana Spezzano ad upgrade a defibrillatore con terapia di resincronizzazione cardiaca per cardiopatia ipocinetica. La procedura è stata eseguita con successo dalla cardiologa elettrofisiologa dottoressa Sara Compagnoni, con la collaborazione dell’equipe di infermieri di sala formata da Elisabetta Rattini, Marco Coniglio, Caterina Moccia, Luigi Sagliani. Presente anche il dottor Pietro Gaetano, che da agosto 2026 ricopre l’incarico di sostituto Direttore della Cardiologia, a seguito del pensionamento del primario attuale, il dottor Pietro Broglia.
“Rispetto al tradizionale impianto di defibrillatore – spiega la dottoressa Compagnoni -, che prevede l’impianto di due elettrocateteri e una serie di angiografie, questo catetere innovativo ha consentito di superare alcuni ostacoli procedurali: il suo profilo ultra sottile ha fatto sì che potesse passare attraverso una marcata stenosi della vena della clavicola sinistra senza ostruirla; inoltre è stato possibile evitare durante l’impianto l’uso del mezzo di contrasto a cui la paziente era allergica”. L’Ospedale di Voghera è tra i primi 10 centri in Lombardia ad aver impiantato questo catetere dotato di caratteristiche uniche nel panorama attuale.