SALICE TERME – Dopo anni di attese, annunci e speranze, alle Terme di Salice si torna finalmente a lavorare. Da alcuni giorni sono iniziate le operazioni di pulizia generale e di demolizione interna dello storico complesso termale chiuso dal novembre 2017. Un intervento preliminare destinato a durare circa tre mesi e che rappresenta il primo vero passo verso la ricostruzione e la riapertura della struttura simbolo della località oltrepadana. Per Salice Terme si tratta di un momento atteso da tempo. Queste opere arrivano dopo che nei mesi scorsi si era anche provveduto a demolire la ex casa del custode, ormai fatiscente e a pezzi. Un’opera questa che permetterà invece al Comune di Godiasco Salice Terme di dare vita alla nuova piazza della località termale che dovrebbe splendere a partire dal 2027. Da quando le Terme hanno cessato l’attività, quasi nove anni fa, il grande complesso di viale delle Terme è rimasto silenzioso, diventando il simbolo di una ferita aperta per l’intero territorio.
Una svolta era arrivata nel luglio 2021, quando l’imprenditore Massimo Caputi si era aggiudicato il compendio all’asta fallimentare (oltre un milione e mezzo di euro), avviando un percorso di rilancio che ha richiesto anni di progettazione e passaggi amministrativi. L’accelerazione decisiva è arrivata nell’ottobre scorso con il rilascio del permesso di costruire in deroga da parte del Comune di Godiasco Salice Terme. Nella primavera di quest’anno è stata poi demolita l’ex casa del custode, storico edificio all’ingresso del comparto termale. Su quell’area sorgerà la nuova piazza di Salice Terme, opera pubblica che sarà realizzata dall’amministrazione comunale e destinata a ridisegnare l’accesso alla località. Ora il cantiere entra nella fase operativa. Gli interventi in corso riguardano la rimozione degli arredi e la demolizione delle strutture interne, la bonifica e la pulizia degli spazi e la preparazione delle aree che dovranno ospitare il nuovo progetto termale. Conclusa questa fase, potranno partire i lavori di ricostruzione.
«È una giornata importante non soltanto per Salice Terme, ma per tutto il territorio dell’Oltrepo Pavese – commenta il sindaco Fabio Riva –. Per anni i cittadini hanno visto questo luogo chiuso e inutilizzato, chiedendosi se sarebbe mai arrivato il momento della rinascita. Oggi vedere gli operai al lavoro all’interno del complesso rappresenta un segnale concreto e tangibile che quel momento è finalmente arrivato». Il primo cittadino sottolinea il lavoro svolto negli ultimi anni per accompagnare l’iter amministrativo dell’intervento. «Come amministrazione abbiamo sempre creduto nella possibilità di riportare le terme al centro della vita economica e turistica di Salice. Il rilascio del permesso di costruire, la realizzazione della nuova piazza e l’avvio di queste opere sono tasselli di un progetto molto più ampio che restituirà alla località la sua principale vocazione». Riva guarda anche alle prospettive future.
«Le terme hanno scritto la storia di Salice e ne rappresentano ancora oggi l’identità più profonda. La loro riqualificazione significa nuove opportunità per le imprese, per il commercio, per il turismo e per l’occupazione. Sappiamo che il percorso è ancora lungo, ma oggi possiamo dire che la rinascita non è più soltanto un progetto sulla carta». Intanto, all’interno dell’immobile, le Imprese hanno iniziato a lavorare. Un rumore che a Salice mancava da troppo tempo e che molti residenti interpretano come il segnale più atteso: quello di una nuova partenza per il luogo che per oltre un secolo ha rappresentato il cuore della località termale.