Le note della vita, il libro di Roberta Campanini Doria che racconta una vita dedicata alla cura e alla speranza

MONTEBELLO DELLA BATTAGLIA Ha trascorso un’intera esistenza ad aiutare gli altri a rialzarsi, affrontando ogni giorno il dolore, la fatica e la speranza di chi cercava di tornare a una vita normale. Ora Roberta Campanini Doria ha deciso di raccontare quel lungo percorso in un libro che è insieme autobiografia, testimonianza e riflessione sul valore della resilienza. Si intitola Le note della vita, è pubblicato da Primula Editore di Voghera (184 pagine, 15 euro), con prefazione del professor Paolo Cherubino, e rappresenta il debutto editoriale dell’autrice, conosciuta in tutto l’Oltrepò Pavese per aver gestito per molti anni una palestra e una piscina a Montebello della Battaglia, diventate un punto di riferimento per la fisioterapia e la riabilitazione.

Classe 1939, Roberta Campanini Doria ha costruito la propria esperienza professionale partendo da una vicenda personale che ha cambiato radicalmente la sua vita. Dopo che il figlio Davide, a soli tre mesi di età, fu colpito dalla poliomielite, decise di intraprendere gli studi in fisioterapia, conseguendo il diploma universitario nel 1979. Per offrire al figlio le migliori possibilità di recupero realizzò una palestra e una piscina dedicate alla riabilitazione, strutture che in seguito aprì anche ad altri pazienti, trasformando un’esigenza familiare in una professione svolta con competenza e passione.

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Nel corso degli anni ha seguito centinaia di persone alle prese con patologie e problematiche diverse, dalla scoliosi ai percorsi riabilitativi dopo traumi e interventi chirurgici, specializzandosi nei trattamenti pre e post operatori dell’artrodesi della colonna vertebrale per la riduzione delle cifo-scoliosi. Ha inoltre progettato e realizzato attrezzi innovativi per la ginnastica riabilitativa, utilizzati con successo da numerosi pazienti.

Il volume nasce però soprattutto da una promessa. Prima della sua scomparsa, la figlia Ilaria le aveva chiesto di raccontare la storia del suo lavoro e delle tante persone che aveva aiutato. «Mamma, stavo pensando che non mi hai mai raccontato veramente del tuo lavoro. Forse è venuto il momento di farlo. Potresti scriverle in un libro», le aveva detto. Roberta le aveva promesso che lo avrebbe fatto, ma il tempo non le permise di mantenere subito quell’impegno.

Anni dopo, il primo gennaio 2026, ritrovando un’agenda appartenuta a Ilaria, l’autrice decide di dare finalmente voce a quella promessa. Nasce così una lunga lettera rivolta idealmente alla figlia, scomparsa prematuramente a causa di un tumore, nella quale ripercorre la propria esistenza come se quel dialogo non si fosse mai interrotto.

Il racconto assume così il tono intimo di una confessione e quello coinvolgente di un romanzo autobiografico. Le pagine alternano i ricordi familiari alle storie dei tanti pazienti incontrati lungo il cammino, uomini e donne che raccontano in prima persona il percorso affrontato insieme a Roberta Campanini Doria e il rapporto umano nato durante le terapie. Emergono esperienze di sofferenza, rinascita e fiducia, accomunate dalla volontà di non arrendersi di fronte alle difficoltà.

La vicenda personale dell’autrice attraversa anche dolori profondissimi. Negli anni ha perso il marito Antonio, il figlio Davide, la nuora Lan e infine la figlia Ilaria. Nonostante queste tragedie, il libro non assume mai il tono della rassegnazione. Al contrario, diventa un invito a trasformare il dolore in forza, a trovare nella conoscenza, nell’impegno e nell’amore per gli altri gli strumenti per continuare a vivere.

Nella prefazione il professor Paolo Cherubino sottolinea come il volume racconti il percorso umano e professionale di una donna che ha saputo reinventare completamente la propria esistenza dopo la malattia del figlio, facendo della cura una missione di vita. Il risultato è un’opera che affronta temi universali come il coraggio, la speranza, la tenacia, l’amicizia, la solitudine e la capacità di rialzarsi dopo ogni caduta.

A completare il libro contribuisce un’appendice ricca di fotografie tratte dall’album di famiglia, dei disegni realizzati da Ilaria e delle immagini degli attrezzi ideati dall’autrice nel corso della sua attività professionale, testimonianze che arricchiscono ulteriormente il valore umano del racconto.

Con Le note della vita, Roberta Campanini Doria consegna ai lettori molto più di una semplice autobiografia. Offre la testimonianza di un’esistenza spesa al servizio degli altri, nella convinzione che ogni gesto di cura possa diventare un’opportunità di rinascita. Un libro che parla di dolore, ma soprattutto di speranza, e che restituisce il ritratto di una donna capace di trasformare le prove più dure della vita in una straordinaria lezione di umanità.

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