Bagnaria, riapre dopo sette anni la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Livelli

BAGNARIA Una giornata di grande emozione e partecipazione ha segnato la riapertura della Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Livelli, che torna d accogliere i fedeli dopo quasi sette anni di chiusura in seguito al crollo della volta dell’abside, avvenuto il 25 ottobre 2019. La cerimonia di inaugurazione ha rappresentato un momento significativo per l’intera comunità, che ha potuto riappropriarsi di uno dei luoghi simbolo del paese, profondamente legato alla storia, alla fede e all’identità del territorio.

Il recupero dell’edificio è stato il risultato di un percorso lungo e complesso, reso possibile grazie alla collaborazione tra la Parrocchia, il Comune di Bagnaria, gli enti finanziatori e tutte le persone che hanno creduto nell’importanza di restituire alla comunità questo prezioso patrimonio storico e religioso. L’opera di restauro è stata articolata in due lotti distinti: il primo, conclusosi a dicembre 2022, ha comportato una spesa di 40mila euro ed è stato sostenuto dal fondamentale contributo di 24mila euro stanziato dalla Fondazione Comunitaria della Provincia di Pavia.

Il secondo e decisivo lotto ha invece previsto interventi per ben 93mila euro, finanziati in larga parte dalla Conferenza Episcopale Italiana che, attraverso i fondi dell’8xmille, ha coperto il 70% dell’investimento con un contributo di 65mila euro. Al termine della cerimonia, il sindaco di Bagnaria, Mattia Franza, ha voluto esprimere la propria soddisfazione e il proprio ringraziamento a quanti hanno contribuito al raggiungimento di questo importante traguardo.

«Con una partecipata cerimonia abbiamo inaugurato e riaperto la Chiesa dei Santi Pietro e Paolo di Livelli, che torna finalmente ad accogliere i fedeli dopo quasi sette anni dalla chiusura conseguente al crollo della volta. È stato un percorso lungo e impegnativo, reso possibile grazie alla collaborazione tra Parrocchia, Comune di Bagnaria, enti finanziatori e tutti coloro che hanno creduto nel recupero di questo prezioso patrimonio storico e religioso”.

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