SANTA MARGHERITA DI STAFFORA – Si chiude una pagina importante della storia dell’Alta Valle Staffora. Dopo cento anni di attività, l’Albergo Ristorante Staffora di Casanova Destra abbassa definitivamente la serranda, mettendo fine a una tradizione familiare che per quattro generazioni ha rappresentato un punto di riferimento per il turismo e l’ospitalità del territorio.
Ad annunciare la chiusura è stato Luca Gandolfi, con un messaggio che racchiude tutta l’emozione di una decisione difficile e maturata per motivi familiari. «Con grande emozione vi comunico che l’Albergo Ristorante Staffora chiude ufficialmente le sue porte dopo un secolo di attività. È stata una lunga storia durata quattro generazioni, fatta di lavoro, dedizione e accoglienza, che abbiamo potuto portare avanti grazie alla fiducia e al sostegno di chi, negli anni, ci ha scelto. Una decisione maturata per motivi familiari, con la consapevolezza di aver dato tutto fino all’ultimo giorno. Desidero ringraziare di cuore tutti coloro che hanno contribuito a scrivere la storia del nostro
Albergo Ristorante. Un ringraziamento speciale va a tutto lo staff che, con professionalità, disponibilità e dedizione, è sempre stato presente e impeccabile nel proprio lavoro. Grazie ai nostri collaboratori, ai clienti che nel tempo sono diventati amici e a tutte le persone che hanno condiviso con noi questo straordinario percorso umano e professionale. Porteremo sempre nel cuore i ricordi, gli incontri e l’affetto ricevuto in questi cento anni di storia».
La storia dello Staffora affonda le proprie radici negli anni Venti del Novecento, quando Beniamino Gandolfi aprì una piccola locanda a Casanova Destra, a circa 550 metri di altitudine. In un’epoca in cui gli spostamenti erano complessi e i collegamenti meno agevoli di oggi, quel luogo divenne rapidamente una tappa preziosa per viandanti, commercianti e viaggiatori che attraversavano la valle.
Negli anni Cinquanta la gestione passò al figlio Silvio Gandolfi e alla moglie Primina. Fu proprio quest’ultima a lasciare un segno profondo nella storia della struttura, costruendone nel tempo la reputazione gastronomica attraverso una cucina genuina e legata alle tradizioni locali. Le sue ricette sono diventate negli anni un patrimonio di famiglia e un richiamo per tanti ospiti provenienti anche da fuori provincia.
La svolta arrivò negli anni Ottanta con l’ingresso nella gestione del figlio Celestino Gandolfi e della moglie, conosciuto da tutti come Ceti. Grazie a un importante intervento di ampliamento, la storica locanda si trasformò nell’attuale albergo ristorante a tre stelle, consolidando il proprio ruolo di struttura di riferimento per l’accoglienza in Alta Valle Staffora.
Da quel momento lo Staffora ha accompagnato lo sviluppo turistico della zona, ospitando escursionisti, famiglie, gruppi organizzati e visitatori attratti dalla bellezza del paesaggio appenninico e dall’atmosfera autentica che si respirava all’interno della struttura. Negli ultimi anni la gestione era affidata a Ceti e Graziella insieme al figlio Luca, esponente della quarta generazione della famiglia Gandolfi.
Un passaggio generazionale che ha permesso di mantenere vivo il legame con la tradizione, pur guardando al futuro attraverso il rinnovamento delle camere e la valorizzazione della cucina tipica dell’Oltrepò Pavese. Con la chiusura dell’Albergo Ristorante Staffora non scompare soltanto un’attività commerciale.
Si spegne una realtà che per cento anni ha custodito storie, incontri, amicizie e ricordi, diventando parte integrante dell’identità della valle. Per la comunità locale e per le migliaia di ospiti che negli anni hanno varcato la soglia dello Staffora, resta il ricordo di un luogo dove l’ospitalità era prima di tutto una tradizione di famiglia, tramandata con passione e dedizione attraverso quattro generazioni.