EXE PO 2026, conclusa l’esercitazione nazionale sul Po: 320 volontari in campo per testare la risposta alle emergenze

BASTIDA PANCARANA Si è conclusa oggi, sabato 27 giugno, a Bastida Pancarana, l’edizione 2026 di EXE PO, l’esercitazione nazionale di Protezione Civile dedicata al rischio alluvionale del fiume Po. L’iniziativa, promossa dal Dipartimento della Protezione Civile insieme ad AIPo e alle Regioni Lombardia, Piemonte, Emilia-Romagna e Veneto, ha visto la partecipazione di circa 320 volontari provenienti da tutta la provincia di Pavia, impegnati in tre giornate di attività operative e simulazioni finalizzate a verificare l’efficacia del sistema di risposta alle emergenze.

L’ultima sessione si è svolta nel campo base allestito a Bastida Pancarana, da dove sono state coordinate le operazioni logistiche e le comunicazioni previste in caso di un evento reale. Lo scenario scelto per l’esercitazione ha preso spunto dalla storica piena dell’ottobre 2000, una delle più gravi che abbiano interessato il fiume Po negli ultimi decenni e che provocò 23 vittime. I volontari sono stati chiamati ad affrontare nove diversi scenari operativi simulati, mettendo alla prova le procedure di allertamento, soccorso e assistenza alla popolazione.

Le attività sul campo hanno previsto interventi di difesa idraulica con la posa di telonature e panconature per il contenimento delle acque, oltre a simulazioni con motopompe per il pompaggio dell’acqua verso il fiume in seguito al mancato funzionamento di una chiavica. Operazioni pensate per essere replicate in tutto il comprensorio pavese del Po, dove AIPo gestisce circa 250 chilometri di argini e 150 chiaviche, infrastrutture fondamentali per la sicurezza idraulica del territorio.

Al termine dell’esercitazione, il presidente della Provincia di Pavia, Giovanni Palli, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai volontari e a tutte le realtà coinvolte: “Un grazie sincero e profondo ai volontari che in questi giorni si sono messi a disposizione del nostro territorio. Il Po è una risorsa meravigliosa, dal punto di vista ambientale ed economico, ma è anche un fiume che va conosciuto e rispettato, e le esperienze delle piene degli ultimi anni ci hanno insegnato quanto sia importante essere preparati. Questa esercitazione dimostra che il volontariato di Protezione Civile della provincia di Pavia c’è, è competente ed è pronto a intervenire con grande efficacia, anche in condizioni operative complesse. A loro va il grazie di tutti noi, per l’impegno con cui si mettono al servizio degli altri”.

L’esercitazione si conclude con un bilancio positivo, confermando il valore della formazione e dell’addestramento congiunto tra volontari, enti e istituzioni per garantire una risposta sempre più efficace in caso di emergenze legate al rischio idraulico lungo il corso del Po.

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