BAGNARIA Domenica 21 giugno torna il tradizionale appuntamento con la sicurezza in quota promosso dal Club Alpino Italiano e dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico. L’evento diffuso, un tempo denominato ‘Sicuri in montagna’ da quest’anno cambia nome in “Sicuri in falesia”: una scelta che riflette la forte crescita di appassionati di arrampicata e vie ferrate registrata negli ultimi anni su Alpi e Appennini, dinamica che ha inevitabilmente diversificato e amplificato la tipologia dei rischi.
La giornata prevedrà decine di iniziative in molte regioni italiane. All’inizio dei sentieri, nei pressi delle vie ferrate e a ridosso delle pareti di roccia, i volontari del Cnsas e del Cai allestiranno punti informativi per dialogare con gli escursionisti, distribuire consigli utili a prevenire gli incidenti e offrire dimostrazioni pratiche di soccorso.
L’obiettivo resta quello di promuovere una sempre maggiore consapevolezza dei propri limiti e una corretta valutazione dei pericoli legati all’ambiente montano. In provincia di Pavia, l’appuntamento è fissato a partire dalle ore 9,30 proprio presso la falesia di Guardamonte, a Bagnaria. Durante la giornata saranno spiegate le regole di comportamento, l’utilizzo di materiali e attrezzature idonee per arrampicate ed escursioni, la progressione in cordata, prove di arrampicata e trattenuta della caduta.
«Anche quest’anno rinnoviamo le nostre raccomandazioni: la montagna va vissuta sempre con responsabilità – afferma Elio Guastalli, responsabile del soccorso alpino Oltrepo Pavia –. Il giusto equilibrio tra passione e prudenza è fondamentale per evitare di trovarsi in situazioni di rischio incontrollabile». Guastalli evidenzia inoltre come oggi una delle maggiori preoccupazioni sia legata alla proliferazione di informazioni non qualificate in rete, un fattore di rischio che si somma agli evidenti effetti della crisi climatica sulla stabilità dei versanti, delle vie alpinistiche e degli itinerari escursionistici.
«Nella stagione estiva si concentra la maggioranza degli interventi di soccorso, molti dei quali mettono in evidenza la difficile percezione dei rischi soprattutto da parte di chi ha poca esperienza, anche su terreno facile – dice ancora Guastalli -. Da sottolineare inoltre l’aumento degli incidenti in alcune discipline come quelle che prevedono l’utilizzo della mountain bike, favorito anche dalla diffusione massiccia della bicicletta a pedalata assistita».
Guastalli sottolinea come le regole per diminuire il pericolo di essere coinvolti in incidenti durante la frequentazione della montagna siano sempre le stesse: «prudenza, preparazione dell’escursione, abbigliamento e attrezzature adeguate, una sana rinuncia alle prime avvisaglie di difficolta o problemi non previsti e al di sopra delle proprie capacita. Poche regole, ma importanti, per far si che la montagna sia e resti solo un piacere».