RIVANAZZANO TERME – Ennesimo incidente stradale lungo la statale del Penice tra Salice Terme e Godiasco: un furgone so è scontrato con una cerva. Questo conferma la presenza di cervi tra le colline dell’Oltrepò e non solo nella fascia appenninica. Paura la scorsa notte lungo la strada statale che collega le località di Salice Terme e Godiasco, teatro dell’ennesimo incidente stradale causato dall’attraversamento improvviso di fauna selvatica. Il sinistro si è verificato poco dopo l’una e mezza nei pressi dell’ex caserma dei carburanti, un punto già noto alle cronache locali per la sua pericolosità. Un furgone che viaggiava in direzione Godiasco si è trovato improvvisamente la strada sbarrata da un grosso esemplare di cerva: l’impatto è stato violentissimo, tanto che il veicolo ha riportato seri danni nella parte anteriore, mentre l’ungulato è morto sul colpo.
Sul posto è intervenuta ieri mattina una pattuglia della Polizia locale di Godiasco Salice Terme per effettuare i rilievi di rito e gestire la viabilità, mentre il corpo dell’animale è stato recuperato dagli addetti della fauna selvatica. Lungo questo specifico tratto di strada si sono verificati più volte in passato incidenti di questo tipo, confermandolo come uno dei punti più a rischio in assoluto per il transito e l’attraversamento degli animali selvatici. Tuttavia, la presenza di una cerva rappresenta una novità assoluta per la cronaca locale: fino ad oggi, infatti, i precedenti sinistri avevano sempre coinvolto caprioli, cinghiali o lupi. È la prima volta che un cervo rimane vittima di uno scontro automobilistico in questa zona, un dato che testimonia in modo inequivocabile come la presenza di questi grandi ungulati si stia ormai consolidando anche nella fascia collinare e montana dell’Oltrepo Pavese.
A confermare questa tendenza è il professor Alberto Meriggi, noto zoologo dell’Università di Pavia, oggi in pensione ma sempre estremamente attento alle dinamiche del territorio e ai problemi legati alla fauna selvatica. Il professore ha sottolineato come “la presenza dei cervi sul nostro territorio è ormai confermata da anni. Non esiste un vero e proprio censimento ufficiale e pertanto non è possibile quantificare con esattezza quanti siano gli esemplari presenti in zona”. Il docente ha poi aggiunto che, posizionando le fototrappole per studiare i movimenti e la presenza del lupo nella fascia collinare e montana dell’Oltrepò, ai ricercatori è capitato più volte di immortalare splendidi esemplari di cervo, sia maschi che femmine, a dimostrazione di una popolazione attiva e in palese espansione. In passato una colonia di cervi era stabilmente fissa anche presso il Giardino Alpino di Pietra Corva, nel comune di Romagnese.