Regione Lombardia stanzia oltre 21,6 milioni di euro per rafforzare la rete antiviolenza e ampliare i servizi di prevenzione, protezione e autonomia per le donne vittime di violenza

MILANO Regione Lombardia stanzia oltre 21,6 milioni di euro per rafforzare la rete antiviolenza e ampliare i servizi di prevenzione, protezione e autonomia per le donne vittime di violenza, con un intervento che punta a consolidare il sistema territoriale e a renderlo più capillare ed efficace su tutto il territorio regionale.

La misura è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell’assessora alla Famiglia, Solidarietà sociale, Disabilità e Pari opportunità Elena Lucchini e prevede l’utilizzo di risorse del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, integrate da un cofinanziamento regionale pari a 2,9 milioni di euro. L’intervento si inserisce nel quadro del Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne 2025-2027 e mira a garantire continuità alle politiche già attive, rafforzando al tempo stesso nuove linee di azione.

Il cuore del provvedimento riguarda il potenziamento delle 27 reti territoriali interistituzionali antiviolenza presenti nella Lombardia, che coordinano l’attività di servizi sociali, sanitari, forze dell’ordine, enti locali e realtà del terzo settore. L’obiettivo è migliorare la capacità di presa in carico delle donne, garantendo percorsi più rapidi e integrati tra accoglienza, protezione e accompagnamento verso l’autonomia.
Una quota significativa delle risorse sarà destinata ai centri antiviolenza e alle case rifugio, considerati presìdi fondamentali per l’accoglienza in emergenza e per il supporto psicologico, legale e sociale delle vittime. L’intento è rafforzare la capacità ricettiva delle strutture e rendere più omogenea la qualità dei servizi su scala regionale.

Accanto alla dimensione dell’emergenza, il piano regionale punta con decisione sull’autonomia economica delle donne, attraverso percorsi personalizzati di inserimento lavorativo, sostegno abitativo e accompagnamento sociale. L’idea è intervenire su uno dei fattori che più spesso condizionano la possibilità di uscire definitivamente da situazioni di violenza.
Particolare attenzione è riservata alle donne in condizioni di maggiore fragilità, con il potenziamento della misura “Vicini ad ogni donna”, dedicata alle donne con disabilità vittime di violenza, con servizi mirati e interventi costruiti sulle specifiche esigenze di accessibilità e supporto.

Il programma include anche un ampio capitolo dedicato alla prevenzione, alla formazione e alla sensibilizzazione, con iniziative rivolte alle scuole, agli operatori dei servizi e alle comunità locali. L’obiettivo è rafforzare la capacità di riconoscere precocemente i segnali di violenza e migliorare il coordinamento tra i soggetti coinvolti nella rete di protezione.

Nel commentare il provvedimento, l’assessore regionale Elena Lucchini ha sottolineato il valore strutturale dell’intervento, affermando: “con questo provvedimento Regione Lombardia rinnova il suo patto sociale, il suo impegno concreto e strutturale a favore delle donne vittime di violenza”. Ha inoltre evidenziato che le risorse serviranno a rafforzare strumenti e servizi che rappresentano “un presidio fondamentale di ascolto, protezione e accompagnamento verso l’autonomia”.

L’assessore ha poi aggiunto che la scelta è stata quella di destinare fondi “per garantire continuità agli interventi già avviati e per sviluppare nuove azioni capaci di rispondere in maniera sempre più efficace ai bisogni delle donne, con particolare attenzione alle situazioni di maggiore fragilità”, sottolineando come il contrasto alla violenza richieda anche investimenti su prevenzione, formazione e indipendenza economica.

Infine, ha ribadito l’importanza del lavoro congiunto tra istituzioni e territorio, ricordando che resta centrale “il lavoro di squadra costruito in questi anni con enti locali, centri antiviolenza, case rifugio, operatori, associazioni e istituzioni del territorio”, con l’obiettivo di consolidare una rete sempre più integrata e capace di accompagnare le donne in percorsi di libertà e rinascita.

Il provvedimento si inserisce nella più ampia strategia regionale di sviluppo sostenibile della legislatura in corso, che pone tra le priorità il rafforzamento dei servizi sociali e il contrasto alla violenza di genere come fenomeno strutturale da affrontare attraverso politiche integrate, continuative e coordinate.

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