Venerdì 6 giugno il Castello di Cigognola apre al pubblico il suo festival tra arte contemporanea, danza e musica nel cuore dell’Oltrepò Pavese

CIGOGNOLA Il Castello di Cigognola torna a essere uno dei luoghi simbolo della cultura contemporanea italiana con il Cigognola Live Performance 2026, la rassegna artistica che venerdì 6 giugno porterà tra le colline dell’Oltrepò Pavese una giornata interamente dedicata alla danza, alla musica e alle arti visive. Un appuntamento che negli anni ha consolidato il proprio profilo internazionale e che per questa nuova edizione compie un passaggio importante aprendosi, per la prima volta, gratuitamente al pubblico.

Affacciato sui vigneti dell’Oltrepò e immerso in uno dei paesaggi più suggestivi della provincia di Pavia, il Castello di Cigognola conferma così la propria natura duplice: residenza storica e tenuta vitivinicola da una parte, laboratorio culturale e spazio di sperimentazione artistica dall’altra. Un’identità costruita nel tempo dalla famiglia Moratti e oggi sviluppata da Gabriele Moratti, alla guida della proprietà dal 2018, insieme alla direzione artistica di Émilie Fouilloux, ex ballerina dell’Opéra di Parigi e del Teatro alla Scala.

Il Cigognola Live Performance nasce proprio dalla volontà di creare un dialogo tra linguaggi artistici differenti e il paesaggio del territorio. Danza, musica, filosofia e arte contemporanea convivono infatti in un progetto che non si limita alla dimensione dello spettacolo, ma punta a trasformare il castello in uno spazio di incontro e riflessione aperto alla comunità e agli artisti internazionali.

«Il festival nasce da un desiderio semplice: portare danza, musica e arte in luoghi inattesi, come la piazza del Castello», spiega Émilie Fouilloux. «Sono linguaggi universali, capaci di unire generazioni, esperienze e sensibilità diverse. In un luogo straordinario e ricco di storia come Cigognola, il festival vuole essere un risveglio: dare nuova vita al castello attraverso la creazione artistica».
L’edizione 2026 ruoterà attorno a tre grandi protagonisti della scena internazionale: l’artista Petrit Halilaj, il coreografo francese Yoann Bourgeois e il quintetto barocco Capriccio Armonico.

Momento centrale della serata sarà la presentazione ufficiale dell’opera Two and a Half Hearts di Petrit Halilaj, installata in maniera permanente sul Belvedere di Cigognola grazie all’Associazione Genesi. Nato in Kosovo nel 1986 e oggi attivo tra Germania, Kosovo e Italia, Halilaj è considerato una delle figure più influenti dell’arte contemporanea europea. Il suo lavoro affronta temi legati all’identità, alla memoria, alle migrazioni e alle trasformazioni sociali attraverso un linguaggio che unisce scultura, installazione, disegno e performance.

L’opera presentata a Cigognola appartiene alla serie Abetare, ispirata ai disegni ritrovati sui banchi della scuola del villaggio natale dell’artista, a Runik, in Kosovo. Two and a Half Hearts riflette sulla fragilità degli affetti e delle radici in contesti segnati dalla guerra e dagli spostamenti forzati, inserendosi nel percorso artistico che negli ultimi anni ha portato Halilaj a esporre in alcune delle più importanti istituzioni internazionali, dal Metropolitan Museum of Art di New York al Palais de Tokyo di Parigi, fino al Pirelli HangarBicocca di Milano e alla Biennale di Venezia.

Accanto all’arte contemporanea, il festival ospiterà una delle figure più innovative della scena performativa europea: Yoann Bourgeois. Coreografo, acrobata e regista, Bourgeois è celebre per le sue creazioni sospese tra danza, circo e teatro fisico, costruite attorno ai concetti di equilibrio, gravità e vertigine. Formatosi tra il Centre National des Arts du Cirque e il Centre National de Danse Contemporaine in Francia, l’artista ha rivoluzionato il linguaggio del movimento attraverso dispositivi scenici che trasformano fenomeni fisici in esperienze poetiche e immersive.

A Cigognola presenterà insieme a Marie Bourgeois The Unreachable Suspension Point, una sequenza di performance composta da Opening, Passage, Hourvari e Contrepoint. Gli spettacoli metteranno in scena corpi in continuo dialogo con il vuoto, la caduta e il movimento, in una ricerca che Bourgeois definisce “tentativi di avvicinamento a un punto di sospensione”. Nel corso della sua carriera il coreografo francese ha collaborato con artisti internazionali come Coldplay, Harry Styles, Selena Gomez e FKA twigs, oltre ad aver diretto il Centre Chorégraphique National di Grenoble.

La dimensione musicale della serata sarà invece affidata a Capriccio Armonico, ensemble composto da musicisti del Teatro alla Scala e specializzato nella riscoperta del repertorio barocco napoletano e seicentesco. Il concerto in programma in Piazza Castello accompagnerà il pubblico attraverso un percorso musicale che unirà Antonio Vivaldi, Johann Sebastian Bach, Henry Purcell, Tarquinio Merula e Francesco Geminiani.

L’ensemble, nato con l’obiettivo di recuperare il “suono naturale” delle partiture antiche, proporrà un’interpretazione storicamente informata capace di dialogare con la suggestione architettonica del borgo medievale.
L’intera giornata del 6 giugno sarà costruita come un’esperienza diffusa tra il castello e il paese. Al mattino, dalle 11 alle 13.30, Piazza Castello ospiterà prove aperte dedicate a bambini, scuole e persone con accesso limitato alla cultura, realizzate in collaborazione con associazioni e realtà sociali come Save the Children. Un momento pensato per avvicinare il pubblico più giovane e fragile agli artisti internazionali coinvolti nella rassegna.

Dalle 19 il festival entrerà nel vivo con il cocktail di benvenuto e i saluti istituzionali al Belvedere di Cigognola, seguiti dalla presentazione dell’opera di Halilaj. Alle 20.15 spazio alla musica di Capriccio Armonico, mentre alle 21 inizieranno le performance della Yoann Bourgeois Art Company.
La partecipazione agli eventi sarà gratuita con prenotazione obbligatoria tramite Eventbrite, scelta che sottolinea la volontà degli organizzatori di rendere la cultura accessibile e condivisa, pur mantenendo la qualità e l’esclusività di un progetto artistico internazionale.

Il Cigognola Live Performance rappresenta oggi uno degli esempi più originali di contaminazione tra patrimonio storico, paesaggio e sperimentazione contemporanea. Il Castello di Cigognola, nato nel 1212 come presidio militare e trasformato nell’Ottocento in residenza neogotica, ha attraversato nei secoli la storia culturale italiana ospitando figure come Benedetto Croce, Eugenio Montale, Guido Piovene e Luigi Einaudi. Dopo il devastante incendio che colpì la struttura negli anni Ottanta, il castello venne ricostruito da Letizia e Gian Marco Moratti con un progetto firmato dal celebre decoratore Renzo Mongiardino, che ne ridefinì gli spazi intrecciando memoria storica e immaginazione scenografica.

Oggi il castello continua a vivere come luogo di produzione culturale e vitivinicola. La tenuta, estesa su 36 ettari coltivati secondo criteri biologici e di precisione, affianca infatti alla produzione enologica un intenso lavoro di ricerca artistica e filosofica, aprendo periodicamente le proprie porte al pubblico attraverso eventi, degustazioni e iniziative culturali.

Con il Cigognola Live Performance 2026 il borgo dell’Oltrepò Pavese si prepara quindi a diventare ancora una volta un punto di incontro tra artisti internazionali, pubblico e territorio, in un dialogo continuo tra bellezza, memoria e contemporaneità.

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