CASEI GEROLA Momenti di forte tensione nelle campagne tra Casei Gerola e Silvano Pietra, dove una segnalazione anonima ha fatto scattare un imponente intervento dei Carabinieri della Compagnia di Voghera. Una telefonata giunta alla centrale operativa aveva infatti indicato la presenza di un grosso sacco nero abbandonato sul ciglio di una strada rurale, dal quale proveniva un forte odore nauseabondo. Un dettaglio che, insieme alla forma dell’involucro chiuso con una pezza e dello scotch, ha fatto temere inizialmente il peggio.
L’area segnalata è stata immediatamente raggiunta dai militari, che hanno provveduto a isolare la zona e ad avviare tutte le procedure previste nei casi più delicati. Sul posto sono intervenuti il comandante della Compagnia di Voghera, gli specialisti del Nucleo Operativo e diverse pattuglie delle Stazioni del territorio, impegnate nel cinturare l’area e nel coordinare le operazioni.
I Carabinieri hanno operato seguendo rigorosamente i protocolli previsti per le scene del crimine, indossando dispositivi di protezione individuale per evitare qualsiasi contaminazione di eventuali reperti. Dopo alcuni minuti di cautela e tensione, il sacco è stato aperto dagli investigatori. All’interno, fortunatamente, non vi era il corpo di una persona, ma la carcassa di un cane.
La scoperta ha escluso il timore di un possibile fatto di sangue, ma ha comunque aperto un nuovo fronte investigativo. I Carabinieri della Stazione di Casei Gerola hanno infatti avviato accertamenti per risalire al proprietario dell’animale e chiarire le circostanze della morte. Tra le verifiche in corso vi è anche quella relativa all’eventuale presenza di un microchip identificativo.
Gli investigatori stanno cercando di capire se dietro l’episodio possa nascondersi un caso di maltrattamento di animali oltre all’illecito smaltimento della carcassa. L’abbandono del sacco in una zona isolata e le modalità con cui era stato chiuso restano elementi sui quali si concentrano ora le indagini.