Voghera, il PGT entra nella campagna elettorale: “Rigenerazione urbana e meno consumo di suolo”

VOGHERA (PUBBLICITA’ ELETTORALE A PAGAMENTO) – A Voghera il nuovo Piano di Governo del Territorio diventa uno dei temi centrali della campagna per le elezioni comunali del 24 e 25 maggio 2026. Attraverso una serie di manifesti e materiali informativi, il candidato al Consiglio comunale Tura — assessore uscente all’Urbanistica — rivendica il lavoro svolto sul nuovo PGT, presentandolo come un progetto orientato alla rigenerazione urbana, alla sostenibilità ambientale e al rilancio economico della città.

Lo slogan scelto, “Il futuro di Voghera è ora: un PGT concreto per tutti”, punta a trasmettere l’idea di una pianificazione urbana pragmatica e condivisa. Nei materiali diffusi vengono evidenziati cinque punti chiave: rilancio del centro storico, rafforzamento dei quartieri periferici, semplificazione normativa, conferma delle infrastrutture strategiche e maggiore attenzione agli spazi verdi.

Secondo quanto riportato nella comunicazione elettorale, il piano intende incentivare il recupero degli edifici inutilizzati e favorire una maggiore vitalità commerciale e sociale del centro cittadino. Parallelamente, viene annunciato il potenziamento dei servizi pubblici nella cosiddetta “prima cerchia urbana”, con l’obiettivo di riequilibrare la qualità della vita nei quartieri.

Particolare rilievo viene dato anche al tema della semplificazione amministrativa. Il nuovo PGT viene descritto come più flessibile e leggibile, capace di adattarsi ai cambiamenti economici e urbanistici senza appesantire cittadini e imprese con procedure complesse.

Sul fronte infrastrutturale, il progetto conferma opere considerate strategiche per il territorio, come il quadruplicamento ferroviario Genova-Milano, la Tangenziale Sud-Ovest e la Gronda Est, insieme allo sviluppo della mobilità ciclabile.

Uno degli elementi maggiormente sottolineati è la riduzione del consumo di suolo. Nei materiali divulgativi si parla di una diminuzione del 20% delle aree di espansione complessive e di una riduzione della capacità insediativa teorica del 12%. Il piano viene presentato come un passaggio dal “modello espansivo” del passato a un modello basato sulla rigenerazione e sulla valorizzazione dell’esistente.

Accanto agli aspetti urbanistici, il programma collega il nuovo PGT allo sviluppo economico. Tra gli obiettivi dichiarati figurano incentivi per la riqualificazione di aree dismesse, nuovi poli produttivi e l’attrazione di investimenti legati anche ai data center.

Spazio infine alla sostenibilità ambientale, con la proposta di aumentare il verde urbano, migliorare la permeabilità dei suoli e valorizzare il torrente Staffora e il Parco Baratta attraverso la creazione di un grande parco urbano naturalistico.

Il piano, adottato dal Consiglio comunale il 24 marzo 2026, resterà aperto alle osservazioni pubbliche fino al 22 giugno. Un tema tecnico che, alla luce della campagna elettorale ormai entrata nel vivo, si trasforma sempre più in terreno di confronto politico sul futuro urbanistico della città.

Rispondi