MILANO Regione Lombardia ha annunciato lo stanziamento di 8,5 milioni di euro destinati alla nuova misura denominata “Ti porto io”, finalizzata al potenziamento dei servizi di trasporto dedicati a persone con disabilità, anziani e soggetti fragili. L’iniziativa prevede il finanziamento per l’acquisto di veicoli attrezzati, con l’obiettivo di migliorare l’accessibilità alla mobilità e favorire una maggiore autonomia per le fasce più vulnerabili della popolazione.L’avviso pubblico è rivolto ai Comuni con popolazione fino a 50.000 abitanti, alle unioni di comuni e alle comunità montane, che potranno partecipare in partenariato con Enti del Terzo Settore. Il programma punta a promuovere servizi di mobilità solidale e condivisa, rafforzando la collaborazione tra istituzioni locali e realtà associative attive sul territorio.
A illustrare la misura è l’assessore regionale di Regione Lombardia, Elena Lucchini, che ha dichiarato: “Con questa iniziativa finanzieremo l’acquisto di veicoli per il trasporto di persone con disabilità, anziani e soggetti fragili. L’avviso pubblico è rivolto a Comuni fino a 50.000 abitanti, unioni di comuni e comunità montane, in partenariato con Enti del terzo settore, per promuovere servizi di mobilità solidale e condivisa.”
La misura si inserisce in un più ampio intervento regionale orientato al rafforzamento del welfare di prossimità e alla riduzione delle disuguaglianze territoriali nell’accesso ai servizi essenziali. Particolare attenzione è rivolta alle aree montane, interne e ai piccoli comuni, dove la mancanza di collegamenti adeguati rappresenta spesso un ostacolo significativo alla mobilità delle persone più fragili.
“Un provvedimento che favorisce inclusione, autonomia e dignità e una risposta concreta alle richieste dei territori, dalle amministrazioni locali e dalle associazioni.”
Regione Lombardia sottolinea inoltre la volontà di continuare a investire nel sostegno alle comunità locali, valorizzando il ruolo delle amministrazioni comunali e degli Enti del Terzo Settore nella costruzione di servizi più vicini ai bisogni dei cittadini. L’obiettivo è rendere la mobilità sociale più capillare, soprattutto nei contesti dove le difficoltà logistiche incidono maggiormente sulla qualità della vita quotidiana.