VARZI Un piano massiccio per proteggere il territorio e prevenire le emergenze legate alle frane. Regione Lombardia ha stanziato quasi un milione di euro per fronteggiare l’emergenza frane in Oltrepo. L’iniziativa è stata presentata dall’assessore Gianluca Comazzi (Territorio e Sistemi verdi), insieme ai colleghi Romano La Russa (Sicurezza e Protezione civile) e Massimo Sertori (Enti locali e Montagna). All’interno del piano, una quota significativa di risorse è stata destinata alla provincia di Pavia, con una particolare attenzione alla Valle Staffora e alle zone collinari limitrofe, territori storicamente fragili dal punto di vista idrogeologico. In particolare fondi sono stati destinati per il Comune di Godiasco Salice Terme. È l’intervento più rilevante della zona, con uno stanziamento di 450mila euro per la realizzazione di un argine in sponda destra del torrente Staffora, in località Bertignana. Un’opera strategica per la protezione idraulica del centro abitato e della greenway. Al Comune di Borgo Priolo sono stati destinati 225mila euro per il consolidamento di un versante in frana in località Ghiaia dei Risi. A Montesegale è previsto un investimento di 164mila euro per la messa in sicurezza e il ripristino della viabilità in località Bregne. Infine fondi per il Comune di Varzi dove è previsto un intervento di 157mila euro per la messa in sicurezza di un versante roccioso lungo la strada comunale in località Braia. L’assessore Comazzi ha sottolineato come questo stanziamento sia il risultato di un costante ascolto delle amministrazioni locali, che spesso si trovano a gestire emergenze con mezzi limitati. “Interveniamo in maniera capillare – ha spiegato Comazzi – permettendo di concludere interventi prioritari per la difesa del suolo”. Sulla stessa linea l’assessore Sertori, che ha evidenziato l’importanza della sinergia tra gli assessorati e la rete degli Uffici territoriali regionali per rispondere alle segnalazioni dei sindaci, garantendo un presidio efficace soprattutto nelle zone montane. Il programma 2024-2028 rappresenta dunque un passo decisivo verso una Lombardia più sicura, dove la manutenzione dei corsi d’acqua, il consolidamento dei versanti e la realizzazione di aree di laminazione diventano strumenti quotidiani di governo del territorio.