Cambia faccia la scuola di Zavattarello che sarà trasformato in un nuovo polo scolastico e culturale

ZAVATTARELLO – Il Comune di Zavattarello ha ottenuto circa 970mila euro attraverso il decreto del Ministero dell’Interno dedicato agli interventi di efficientamento energetico e sviluppo sostenibile. Un finanziamento che permetterà all’amministrazione comunale di avviare un ampio progetto di riqualificazione destinato a cambiare il volto dell’area scolastica e culturale del paese. Il cuore dell’intervento sarà la nascita di un nuovo polo scolastico e culturale che unirà elementari, asilo, scuole medie, biblioteca e mensa in un unico spazio moderno e funzionale, pensato per garantire continuità educativa, servizi migliori e una gestione più sostenibile delle strutture pubbliche.

Gli interventi comprenderanno infatti opere di efficientamento energetico che consentiranno di ridurre in maniera significativa i costi di gestione degli edifici comunali, con la possibilità futura di mettere in rete l’energia prodotta anche per altri immobili pubblici. Il sindaco Mauro Colombini ha sottolineato il valore strategico del progetto: “È un finanziamento importantissimo per la nostra comunità e per la nostra visione futura di Zavattarello. Nascerà un nuovo polo culturale con elementari, asilo, medie, biblioteca e mensa. Questo ci permetterà di risparmiare in futuro e di dare una vera e propria continuità didattica e culturale agli alunni”.

Accanto agli interventi energetici nasceranno anche nuovi spazi dedicati ai giovani e alle famiglie. È prevista infatti la realizzazione di un nuovo parco giochi inclusivo, la riqualificazione dell’area della palestra e della zona davanti alla scuola, dove verranno migliorate sicurezza e viabilità durante le operazioni di salita e discesa degli studenti da auto e scuolabus. L’investimento arriva in un momento particolarmente positivo per il mondo scolastico zavattarellese. Negli ultimi mesi il paese ha registrato un vero boom di iscrizioni, con quasi cento alunni presenti tra materna, elementari e medie, un dato che non si vedeva dagli anni ’90 in un borgo con meno di mille abitanti.

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