La Sensia di Voghera celebra la 642ª edizione tra tradizione agricola, cucina floreale e cultura del territorio


VOGHERA — La Sensia di Voghera si prepara a vivere la sua 642ª edizione confermandosi non soltanto come la fiera più antica della Lombardia, ma anche come uno degli appuntamenti più rappresentativi dell’identità culturale e agricola dell’Oltrepò Pavese.

Dal 14 al 17 maggio 2026 la città tornerà ad animarsi con esposizioni, incontri, laboratori e spettacoli che uniranno memoria storica e nuove visioni della gastronomia contemporanea, mantenendo saldo il legame con le radici del territorio.

La presentazione ufficiale del programma si è svolta ieri a Palazzo Gounela alla presenza del sindaco Paola Garlaschelli e dell’assessore al Commercio Maria Cristina Malvicini, che hanno ribadito il sostegno dell’amministrazione comunale a una manifestazione capace negli anni di rinnovarsi senza perdere la propria identità. Proprio questo equilibrio tra tradizione e innovazione sarà il filo conduttore dell’edizione 2026, che affiancherà alle storiche esposizioni agricole e commerciali un ricco calendario culturale dedicato al cibo, alla biodiversità e alla valorizzazione delle eccellenze locali.

«In questi anni abbiamo lavorato per aprire la fiera a più generazioni, a più linguaggi e a più mondi», ha dichiarato il sindaco Garlaschelli, ricordando il ritorno della fiera agricola in piazzale Fermi e l’importanza di mantenere vivo il rapporto con le origini del territorio. Tra le novità più attese anche l’arrivo dell’arte urbana di SkultoCity, progetto realizzato con Stefano Bressani, Asm e gli studenti degli istituti Pascal, Pertini e Gallini, in collaborazione con le associazioni locali. Non mancheranno gli appuntamenti tradizionali come la Messa patronale, il Premio all’esercizio di prossimità e le aperture serali dei musei cittadini, insieme a spettacoli pensati per coinvolgere pubblici di tutte le età. A chiudere la manifestazione, domenica sera, sarà ancora una volta lo spettacolo piromusicale silenzioso sul prato del Gallini, formula ormai diventata simbolo della Sensia nel rispetto degli animali e dell’ambiente.

Grande spazio sarà dedicato alla cucina naturale e alla riscoperta delle erbe aromatiche e dei fiori eduli, temi sempre più centrali nella gastronomia contemporanea. A guidare il pubblico in questo percorso sarà il giornalista Claudio Porchia, direttore del Festival Nazionale della Cucina con i Fiori, che proporrà laboratori sensoriali dedicati ai profumi e ai sapori della tradizione mediterranea. I fiori commestibili utilizzati durante gli incontri saranno forniti dall’Azienda Orticola Daniotti Pietro, specializzata nella produzione destinata alla ristorazione di qualità.

La Sensia 2026 celebrerà anche alcuni dei prodotti simbolo dell’Oltrepò Pavese. Sabato 16 maggio il protagonista sarà il Salame di Varzi Dop, al centro di un incontro curato dal presidente del Consorzio di Tutela Pierluca Maria Ambrosioni, che racconterà storia, lavorazione e valore culturale di uno dei salumi più rappresentativi del territorio. A seguire spazio al Peperone di Voghera, autentico presidio della biodiversità locale, con un approfondimento guidato da Teresio Nardi, vicepresidente di Slow Food Oltrepò Pavese.

Domenica 17 maggio il programma proseguirà con un laboratorio dedicato alle principali erbe aromatiche del Mediterraneo e con la presentazione del libro “Ricette per ogni stagione”, dedicato ai consigli botanici e culinari di Libereso Guglielmi, il celebre “giardiniere di Calvino”. La chiusura gastronomica sarà affidata allo chef Claudio Di Dio, che proporrà uno show cooking incentrato sulla cosiddetta “cucina ortocentrica”, una filosofia culinaria che mette al centro vegetali, erbe spontanee e fiori come espressione di sostenibilità e profondo legame con la natura.

«Siamo particolarmente soddisfatti di aver arricchito il programma della Sensia con appuntamenti anche culturali e divulgativi», ha spiegato Carla Marivo di FiereIn, sottolineando come la presenza di ospiti autorevoli e contenuti di valore contribuisca a trasformare la manifestazione in uno spazio di incontro e approfondimento capace di valorizzare il territorio attraverso linguaggi contemporanei.

Dopo oltre sei secoli di storia, la Sensia continua così a rinnovarsi mantenendo intatto il suo spirito originario. Nata intorno al commercio e all’agricoltura, oggi la fiera vogherese si conferma un luogo in cui tradizione, cultura alimentare e attenzione alla sostenibilità si incontrano, raccontando il volto di un territorio che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici.

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