A Codevilla approvato il rendiconto 2025, conti solidi tra avanzo disponibile, debito in calo e pagamenti puntuali

CODEVILLA Il Consiglio comunale di Codevilla, riunito nella serata del 27 aprile, ha approvato il Rendiconto della gestione relativo all’esercizio finanziario 2025, con il voto favorevole della maggioranza e quello contrario della minoranza. Il documento rappresenta la sintesi dell’attività economica dell’ente nell’ultimo anno e restituisce l’immagine di una gestione improntata alla prudenza e al consolidamento degli equilibri finanziari.

Il rendiconto si chiude con un risultato di amministrazione positivo e una quota liberamente disponibile pari a 54.676,08 euro. Un dato che si inserisce in un percorso triennale di rafforzamento dei conti pubblici e che, pur risultando inferiore rispetto all’anno precedente, viene spiegato dall’incremento significativo della parte accantonata, passata da 48.688,05 euro nel 2024 a 121.847,20 euro nel 2025.

Una scelta dettata da criteri di prudenza contabile e finalizzata a garantire maggiore tutela rispetto a rischi futuri.
Le entrate correnti accertate nel corso del 2025 ammontano complessivamente a oltre un milione di euro, con l’IMU a rappresentare la voce principale, seguita dalle altre entrate tributarie e dalla TARI. A queste si affiancano trasferimenti correnti ed entrate extratributarie. Particolarmente rilevante il risultato ottenuto sul fronte del recupero dell’evasione fiscale, che ha portato all’accertamento di oltre 99 mila euro, segnale di un’azione amministrativa orientata all’equità contributiva.

Sul versante della spesa, il Comune ha impegnato poco meno di 963 mila euro per le spese correnti, con una riduzione di circa 95 mila euro rispetto al 2024. Un contenimento che evidenzia un lavoro di razionalizzazione senza impatti negativi sulla qualità dei servizi. Tra le principali voci figurano il personale, il servizio rifiuti gestito tramite ASM Voghera, e le spese per illuminazione pubblica e gestione degli edifici comunali, oltre a una quota consistente destinata ad altre spese correnti.

Gli investimenti in conto capitale si attestano a circa 159 mila euro, cui si aggiungono oltre 223 mila euro già finanziati e inseriti nel fondo pluriennale vincolato, destinati a opere che troveranno realizzazione nei prossimi esercizi.
I dati relativi alla liquidità e all’indebitamento rafforzano il quadro positivo. Il fondo di cassa al 31 dicembre 2025 supera i 316 mila euro e, nel corso dell’anno, l’ente non ha mai fatto ricorso all’anticipazione di tesoreria. Il debito residuo scende a 185.404 euro, in diminuzione di oltre il 31 per cento nell’arco di tre anni. Anche l’incidenza degli interessi passivi sulle entrate correnti resta ampiamente entro i limiti di legge, attestandosi poco sopra l’1 per cento.

Significativo anche il dato sui tempi di pagamento: i fornitori vengono saldati mediamente con circa una settimana di anticipo rispetto alla scadenza, a conferma di una gestione finanziaria efficiente e rispettosa delle normative vigenti. Non risultano inoltre debiti fuori bilancio alla fine dell’esercizio.

Dal punto di vista patrimoniale, il Comune registra un patrimonio netto superiore a 6,3 milioni di euro, sostenuto in larga parte dal valore delle immobilizzazioni, tra cui strade, edifici e infrastrutture pubbliche. Un patrimonio che rappresenta la base materiale su cui si fonda l’azione amministrativa.

Nel corso della seduta, il sindaco Marco Pietro Dapiaggi ha illustrato i principali risultati, affiancato dall’assessore al bilancio Giovanni Cristiani per l’analisi tecnica dei dati. Il revisore dei conti, Mariano Allegro, aveva già espresso parere favorevole con verbale del 3 aprile 2026, attestando la regolarità del documento.

Il rendiconto 2025 restituisce così l’immagine di un piccolo Comune, poco più di novecento abitanti, capace di gestire con rigore risorse pubbliche superiori al milione di euro. Una fotografia che, al di là dei numeri, racconta un modello amministrativo basato su equilibrio, responsabilità e trasparenza, come sottolineato dallo stesso sindaco, che ha evidenziato con soddisfazione la capacità dell’ente di ridurre il debito, pagare puntualmente i fornitori e recuperare risorse dall’evasione fiscale senza ricorrere a strumenti straordinari di liquidità.

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