Commercio locale in ripresa a Broni: più aperture che chiusure tra 2025 e inizio 2026, cresce la rete dei negozi di vicinato

BRONI – In un periodo non facile per l’economia, piccolo commercio compreso, da Broni arriva un segnale in controtendenza. I numeri della natimortalità delle imprese dicono infatti che nel 2025, sul territorio comunale, le aperture di attività commerciali e artigiane sono state 12, a fronte di 9 chiusure. E l’andamento resta favorevole anche nei primi mesi del 2026, con 5 avvii e una sola cessazione.

Il dato riguarda esclusivamente attività di vicinato, quindi piccole imprese commerciali e artigiane inserite nel tessuto urbano cittadino, e non punti vendita della grande distribuzione. Le nuove aperture si concentrano in settori molto legati alla vita quotidiana della comunità: gastronomia e alimentari, ristorazione, servizi alla persona, bar e caffetterie. Attività che offrono servizi di prossimità e contribuiscono a mantenere viva e frequentata la città.

“In un contesto che continua a mettere sotto pressione tante piccole attività – osserva il sindaco Antonio Riviezzi – vedere che a Broni le aperture superano le chiusure è un elemento che fa ben sperare. Vuol dire che c’è ancora fiducia nella possibilità di investire sul territorio e di aprire esercizi che svolgono un ruolo importante nella vita quotidiana della comunità. È positivo anche il fatto che queste nuove attività, pur inserendosi in ambiti già presenti in città, abbiano saputo proporre servizi, impostazioni e offerte capaci di arricchire ulteriormente il tessuto commerciale locale”.

Il dato si inserisce in un lavoro più ampio portato avanti in questi anni per sostenere, nei limiti delle possibilità e delle competenze comunali, il tessuto commerciale locale. In questa direzione va, ad esempio, la scelta dell’amministrazione di prevedere l’esenzione dal pagamento della TARI per il primo anno a favore di chi apre una nuova attività, oltre alla riduzione del 50 per cento dello stesso tributo, sempre per il primo anno, in caso di subentro. Misure mirate, pensate per alleggerire almeno in parte il peso dei costi iniziali in una fase delicata come quella dell’avvio.

‘Il commercio per noi resta un interlocutore importante – sottolinea l’assessore al Commercio Mariarosa Estini – e in questi anni abbiamo cercato di mantenere un confronto continuo con gli operatori, ascoltandone esigenze, difficoltà e osservazioni. A questo si è affiancata la volontà di sostenere, per quanto possibile, la vivacità della città anche attraverso iniziative e appuntamenti che contribuiscono a portare persone a Broni, dagli eventi estivi a quelli natalizi, dalla Festa dell’Uva alle manifestazioni sportive e culturali. Le attività di vicinato non garantiscono soltanto un servizio, ma contribuiscono anche a rendere una città più viva, più frequentata e più vicina ai cittadini. Per questo il saldo positivo registrato nel 2025 e in questo inizio di 2026 è un dato che consideriamo con favore: è un segnale che incoraggia e che ci spinge a proseguire su questa strada».
A rafforzare il quadro dei segnali positivi c’è anche l’avvio della Cascina delle Esperienze a Cassino Po, progetto che punta a creare nuove opportunità di crescita e valorizzazione del territorio. Un’iniziativa diversa rispetto al commercio in senso stretto, ma che si muove nella stessa direzione: generare attrattività, servizi e occasioni di sviluppo”.

Rispondi