Il professor Giliberto Giovanni Luca porta l’Urologia di Voghera al congresso nazionale di Genova con un intervento innovativo e mininvasivo su caso ad alto rischio

VOGHERA L’Urologia dell’Ospedale Civile di Voghera, afferente all’ASST Pavia, si è distinta al Congresso dell’Associazione Nazionale degli Urologi Ospedalieri, svoltosi a Genova dal 9 all’11 aprile, portando all’attenzione della comunità scientifica un intervento chirurgico innovativo eseguito presso il nosocomio vogherese.

A presentare il caso è stato il direttore della struttura, il professor Giliberto Giovanni Luca, mentre il commento in plenaria, durante la sessione Semi Live di sabato 11 aprile, è stato affidato al dottor Dario Sessa, urologo dell’équipe di Voghera. L’intervento ha riguardato un paziente particolarmente complesso, affetto da comorbidità e da una rara patologia genetica, l’ipertermia maligna, condizione che aumenta sensibilmente i rischi legati all’anestesia e alla chirurgia.

Nonostante le criticità, l’équipe è riuscita a risolvere una situazione delicata, eliminando numerosi calcoli presenti nel rene e nell’uretere sinistro che compromettevano la qualità di vita del paziente. L’operazione è stata eseguita senza incisioni, attraverso le vie naturali, con tecnica mininvasiva e grazie all’utilizzo di una camicia ureterale aspirante, uno strumento innovativo che consente l’evacuazione efficace dei frammenti litiasici.

Determinante, in un contesto ad alto rischio, è stata la stretta collaborazione tra il personale chirurgico, anestesiologico e di sala operatoria, che ha permesso di prevenire complicanze sia durante sia dopo l’intervento. Il decorso postoperatorio è stato rapido e senza problemi: il paziente è stato dimesso dopo soli due giorni, completamente libero da calcoli e in buone condizioni generali.

Il risultato si inserisce in un più ampio percorso di crescita e potenziamento dell’Urologia di Voghera da parte dell’ASST Pavia, che recentemente ha investito in tecnologie avanzate. Tra queste, un nuovo laser ad alta potenza che consentirà il trattamento di grossi adenomi prostatici con tecnica HoLEP, evitando interventi invasivi. Nel reparto vengono già eseguiti interventi di chirurgia percutanea per la litiasi renale complessa e procedure mininvasive per il trattamento delle neoplasie della via escretrice, con l’obiettivo di preservare il rene.

A rafforzare ulteriormente l’offerta sanitaria è anche l’introduzione di strumentazione endo-urologica digitale monouso, che permette di ridurre i tempi operatori, ottenere una completa rimozione dei calcoli e favorire dimissioni più rapide, migliorando complessivamente l’esperienza e la sicurezza dei pazienti.

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