Il Brallo punta a formare un gruppo di Protezione Civile

BRALLO DI PREGOLA – Trasformare l’emergenza in un’opportunità di prevenzione e solidarietà. È questo l’obiettivo dell’amministrazione comunale del Brallo di Pregola che, all’indomani del vasto incendio che ha minacciato la frazione di Colleri, ha deciso di passare all’azione. Il sindaco Piergiacomo Gualdana ha annunciato ufficialmente l’intenzione di costituire un presidio locale di Protezione Civile e di formare volontari specializzati nell’Antincendio Boschivo (Aib). L’idea nasce dalla consapevolezza maturata durante le concitate ore di lunedì scorso, quando le fiamme hanno devastato diversi ettari di bosco a ridosso dell’abitato. Solo il massiccio dispiegamento di forze, tra Vigili del Fuoco e squadre di volontari giunte da tutta la provincia, ha evitato il peggio.

“Il mio primo pensiero va a chi ha lottato in prima linea – dichiara il sindaco Gualdana -. Voglio ringraziare profondamente i Vigili del Fuoco e tutte le squadre di Protezione Civile della Regione Lombardia, della Provincia e della Comunità montana dell’Oltrepo pavese. Il loro sforzo è stato encomiabile e ci ha mostrato quanto sia importante una rete di soccorso efficiente”. Proprio l’enorme aiuto ricevuto ha spinto il primo cittadino a riflettere sulla necessità di una struttura autonoma ma integrata. La creazione di un gruppo locale non è vista solo come una tutela per i residenti del Brallo, ma come un modo per “restituire” la solidarietà ricevuta.

“Costituire un nostro presidio è un atto doveroso – prosegue Gualdana -. L’obiettivo è duplice: essere pronti a intervenire immediatamente sulle criticità del nostro comune e, allo stesso tempo, poter offrire un supporto concreto ai comuni limitrofi. In montagna nessuno si salva da solo: oggi è toccato a noi, domani potremmo essere noi a correre in aiuto di chi si trova nelle nostre stesse condizioni”. Il progetto non si ferma alla Protezione civile generica. Il sindaco guarda con particolare attenzione alla piaga degli incendi boschivi, puntando alla collaborazione con la Comunità Montana dell’Oltrepo Pavese. L’obiettivo è quello di reclutare almeno dieci volontari nel breve periodo e allo stesso tempo formare operatori dotati di brevetto Aib per operare specificamente nel gruppo antincendio boschivo dell’ente montano. Nelle prossime settimane prenderà il via la fase operativa per la raccolta delle adesioni. L’amministrazione comunale lancerà un appello alla cittadinanza per individuare persone motivate e pronte a mettersi in gioco per la sicurezza collettiva.

La nuova struttura fungerà da braccio operativo locale, garantendo una conoscenza capillare del territorio che può fare la differenza nei primi, cruciali minuti di ogni emergenza. Nel frattempo in queste ore Regione Lombardia ha riconfermato lo stato di alto rischi di incendio boschivo a causa sia delle temperature elevate sia del forte vento. Per questo motivo è stata emessa un’ordinanza di divieto assoluto, senza eccezione alcuna di accensione di fuochi all’aperto nei boschi o a distanza di questi inferiore ai 100 metri su tutto il territorio regionale.

Rispondi