Codevilla, la panchina blu dell’inclusione diventa simbolo concreto di una comunità che sceglie di cambiare

CODEVILLA A Codevilla una panchina blu diventa molto più di un segno simbolico: è il riflesso di una comunità che sceglie di interrogarsi, ascoltare e crescere insieme. L’incontro dedicato all’autismo ha restituito una consapevolezza profonda, che supera stereotipi e semplificazioni: non si tratta di correggere una diversità, ma di riconoscerla come parte autentica e preziosa dell’esperienza umana.

Parlare di autismo oggi significa mettersi in ascolto. Significa comprendere che esistono modi diversi di comunicare, percepire e vivere la realtà. Accanto alle difficoltà quotidiane, spesso legate alla comunicazione sociale o alla gestione degli stimoli sensoriali, emergono infatti capacità straordinarie: rigore logico, memoria eccezionale, attenzione ai dettagli e passioni profonde che possono diventare motori di innovazione e creatività.

Il vero nodo resta quello culturale. L’inclusione non è un gesto di gentilezza, ma un diritto che chiama in causa tutti. Richiede cambiamento, disponibilità a rivedere abitudini e spazi, capacità di costruire contesti in cui ogni persona possa sentirsi realmente parte della comunità.

A dare voce a questo impegno è il sindaco Marco Dapiaggi, che richiama il valore profondo dell’iniziativa: “Autorità, gentili ospiti, concittadini, siamo qui riuniti oggi, in questo sabato che precede la Santa Pasqua, per un atto che non è solo cerimoniale, ma profondamente civile e identitario per la nostra comunità.
Svelare questa panchina dell’inclusione significa consegnare a Codevilla un simbolo nerenne di accoglienza, un richiamo visibile a quella responsabilità collettiva che ci vede impegnati affinché, come recita il nostro impegno quotidiano, nessuno sia escluso.” Il sindaco sottolinea poi come la riflessione sull’autismo sia ormai una priorità condivisa, anche alla luce dei dati nazionali e dell’impatto concreto sulle famiglie: “Il 2 aprile scorso abbiamo celebrato la Giornata Mondiale per la Consapevolezza sull’Autismo, in quell’occasione, le massime cariche dello Stato hanno ricordato come ogni individuo sia un filo prezioso nel tessuto della società e come l’autismo non chieda parole, ma sguardi attenti e cuori aperti.
Le statistiche più recenti dell’Istituto Superiore di Sanità ci indicano che in Italia circa 1 bambino su 54 presenta un disturbo dello spettro autistico, questi numeri, che coinvolgono migliaia di famiglie, non sono solo dati, ma appelli alla concretezza dell’azione amministrativa.”

Proseguendo, il sindaco evidenzia l’impegno già avviato sul territorio e il valore delle collaborazioni costruite negli anni: “Codevilla risponde a questo appello non da oggi, ma con una continuità che mi rende orgoglioso di rappresentare questo Comune, infatti da quattro anni, il nostro Parco delle Rimembranze si trasforma nel cuore pulsante del GREST inclusivo.
Con importanti investimenti abbiamo fortemente voluto che lo spazio del parco, diventasse anche un luogo di vita, di gioco e di integrazione vera.
La collaborazione con l’Associazione Controvento e con i professionisti del settore ha permesso di offrire ai bambini e alle loro famiglie un supporto di eccellenza, dimostrando che l’inclusione non è un concetto astratto, ma si costruisce attraverso la disponibilità di spazi, risorse e, soprattutto, volontà politica.”

Infine, il sindaco conclude richiamando il valore simbolico e umano della panchina inaugurata, trasformandola in un impegno per il futuro: “Sulla panchina che inauguriamo oggi leggiamo che l’autismo “è come il blu, profondo e misterioso, ma pieno di bellezza”. È proprio questa bellezza, spesso nascosta da barriere fisiche e culturali, che la nostra Amministrazione intende continuare a tutelare. Per questo oggi desidero confermare solennemente che l’impegno del Comune di Codevilla non verrà meno negli anni a venire, la nostra disponibilità, così come quella del Parco delle Rimembranze, resterà una certezza granitica per l’Associazione Controvento per il GREST inclusivo e per ogni iniziativa volta a sostenere la dignità e la crescita dei nostri cittadini più fragili. Conoscere, accogliere e includere fa la differenza sempre.
Inauguriamo oggi questo simbolo con la consapevolezza che una comunità è realmente grande solo quando è capace di prendersi cura di ognuno dei suoi membri. Grazie a tutti voi per essere qui.”

La panchina blu resta così nel cuore del paese come un segno visibile e concreto: non solo memoria di una giornata, ma impegno quotidiano verso una società capace di riconoscere valore in ogni differenza e trasformarla in una ricchezza condivisa.

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