Presentato ai cittadini al Teatro Valentino Garavani il futuro dell’ex caserma: l’assessore regionale Lucchini porta oltre 4 milioni per servizi, cultura e nuovi spazi

VOGHERA Al Teatro Valentino Garavani si è svolto l’incontro pubblico dedicato alla rigenerazione dell’ex caserma di cavalleria Vittorio Emanuele II, segnando un passaggio concreto dalla fase progettuale a quella operativa per uno degli interventi più attesi in città. Il progetto può contare su oltre 4 milioni di euro di finanziamenti, grazie al contributo di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

Nel corso della serata, l’assessore regionale Elena Lucchini ha sottolineato l’importanza del confronto con la cittadinanza, definendolo un momento fortemente voluto per condividere gli interventi previsti. In qualità di coordinatrice dell’AQST, ha espresso soddisfazione per il lavoro svolto, evidenziando come l’obiettivo sia restituire alla comunità un luogo rinnovato, capace di accogliere cultura, socialità e servizi, con spazi dedicati a giovani, famiglie, anziani e associazioni. «Rigenerare – ha osservato – non significa soltanto recuperare spazi, ma restituire valore all’identità dei luoghi, trasformandola in una concreta opportunità per il domani».

La visione progettuale porta la firma dell’architetto Stefano Boeri, autore del masterplan, affiancato dall’architetto Giorgio Donà. Il progetto punta a trasformare l’area, estesa per oltre 45 mila metri quadrati, in una vera e propria “cittadella pubblica” aperta e integrata con il tessuto urbano, un nuovo polo multifunzionale capace di ospitare diverse attività e servizi.

Nel dettaglio, l’ex caserma sarà riconvertita in uno spazio polivalente. Sono previste residenze dedicate, in particolare formule di senior living per anziani autosufficienti e alloggi per studenti, con l’idea di creare un ambiente dinamico e intergenerazionale.

Accanto alla componente abitativa, troveranno spazio funzioni culturali e pubbliche, con il potenziamento di servizi già presenti come la biblioteca, i musei civici e l’archivio comunale, oltre a nuovi ambienti destinati ad attività culturali e formative.

Una parte rilevante del progetto riguarda anche il sistema degli spazi aperti: cortili, piazze e aree verdi saranno riqualificati e resi accessibili, diventando luoghi di incontro e socialità. Non mancheranno spazi per attività sportive e ricreative, pensati per rendere l’area vissuta quotidianamente da tutte le fasce della popolazione.

Il sindaco Paola Garlaschelli ha definito l’incontro un passaggio concreto verso il futuro, sottolineando il passaggio dalla visione ai progetti finanziati e l’importanza delle risorse ottenute per avviare il recupero di uno spazio atteso da decenni. Ha inoltre evidenziato come la riqualificazione dell’ex caserma si inserisca in un più ampio percorso di rilancio urbano che coinvolge diversi interventi strategici per la città.

In questo quadro si inserisce anche il collegamento con il Istituto Gallini, fortemente voluto dall’assessore regionale Elena Lucchini, con l’obiettivo di rafforzare il legame tra formazione e sviluppo urbano. Il progetto mira infatti a creare sinergie tra spazi educativi e nuove funzioni della cittadella, offrendo opportunità concrete per studenti e giovani e contribuendo a rendere l’area un punto di riferimento anche dal punto di vista formativo.

Con l’avvio della fase operativa, Voghera si prepara dunque a ridisegnare uno dei suoi spazi più significativi, trasformando un’area storica per anni inutilizzata in un nuovo centro di vita urbana, capace di coniugare memoria, innovazione e servizi per la comunità.

L’incontro è stato moderato dal direttore del quotidiano La Provincia pavese Giacomo Bedeschi.

Rispondi