Marzo valenciano a Voghera, quando la paella diventa esperienza: gli studenti guidati dallo chef Danilo Nembrini raccontano un viaggio tra gusto, formazione e passione

VOGHERA Si chiude con il profumo intenso dello zafferano e del riso tostato un mese che per un gruppo di studenti di Voghera è stato molto più di un semplice percorso didattico. Marzo 2026 resterà impresso come un viaggio dentro la cultura gastronomica spagnola, vissuto in prima persona grazie a una study visit a Valencia che ha unito formazione, scoperta e passione autentica.

Protagonisti i ragazzi dei corsi di Panificazione e Cucina di Enaip Voghera, accompagnati e guidati dallo chef Danilo Nembrini, che ha saputo trasformare la sua passione per la paella in un’esperienza concreta e coinvolgente per tutti.

La paella, per lo chef, non è soltanto un piatto simbolo della tradizione iberica, ma un racconto fatto di territorio, gesti e condivisione. È da questa visione che ha preso forma il viaggio Erasmus+, pensato per offrire agli studenti l’opportunità di confrontarsi direttamente con chi quella tradizione la vive ogni giorno. A Valencia, i ragazzi hanno potuto osservare, imparare e mettere le mani in pasta – o meglio, nel riso – in contesti autentici e altamente formativi.

Tra i momenti più significativi, l’incontro con Toni Montoliu, considerato una vera istituzione locale, che ha aperto le porte del suo mondo fatto di rispetto per la materia prima e attenzione ai dettagli.

Qui gli studenti hanno scoperto che la paella è prima di tutto equilibrio: tra ingredienti, tempi e tecniche. Non meno importante è stata la visita a una scuola del territorio, dove il confronto con un sistema formativo diverso ha arricchito ulteriormente il bagaglio di esperienze dei ragazzi.

Il ritorno a Voghera non ha segnato la fine del percorso, ma il suo compimento. Nella giornata conclusiva, gli studenti hanno presentato le paelle di terra e di mare, riproponendo quanto appreso in Spagna e dimostrando una crescita evidente non solo dal punto di vista tecnico, ma anche umano. Nei loro piatti si ritrovavano sicurezza, consapevolezza e, soprattutto, entusiasmo.

A emergere con forza è stata la capacità dello chef Nembrini di trasmettere una passione che va oltre la cucina. La paella, in questo mese, è diventata un filo conduttore capace di unire culture, esperienze e persone, trasformandosi in uno strumento educativo potente.

Un’esperienza che i ragazzi porteranno con sé, non solo come ricordo, ma come parte integrante del loro futuro professionale.

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