Uova di Pasqua AIL, solidarietà a Voghera nel ricordo di Luca Bassi: oltre 200mila euro raccolti dal 2013 per la ricerca su leucemie, linfomi e mielomi

VOGHERA Ultimi giorni di consegne prima di Pasqua per le tradizionali uova di cioccolato dell’AIL, simbolo di una solidarietà concreta che continua a mobilitare il territorio pavese. Anche quest’anno la risposta è stata significativa, grazie all’impegno dei volontari e alla partecipazione della comunità. In particolare, l’iniziativa rilanciata da Porana Eventi ha permesso l’acquisto di 35 uova, mentre in Piazza Duomo a Voghera sono state distribuite complessivamente circa 150 uova, a conferma di una sensibilità che non si esaurisce nel tempo.

Dietro a questi numeri c’è però una storia più profonda, fatta di memoria, impegno e dedizione. Piera Radicello e Lorenzo Bassi, genitori di Luca, giovane psicologo di Torrazza Coste scomparso nel 2011 a soli 32 anni a causa di un linfoma, rappresentano oggi un punto di riferimento per il volontariato locale. Dopo la perdita del figlio, hanno scelto di trasformare il dolore in un percorso di aiuto verso gli altri, sostenendo attivamente la ricerca e le attività legate alle patologie ematologiche.

Nel 2013, su esplicita richiesta di Luca, è nata l’associazione “Luca per non perdersi nel tempo”, che in poco più di un decennio ha raccolto circa 200mila euro destinati alla ricerca su leucemie, linfomi e mielomi. Un risultato importante, ottenuto grazie a eventi, donazioni e iniziative che hanno coinvolto sempre più persone e realtà del territorio.

Nei giorni scorsi il professor Paolo Bernasconi, presidente di PaviAIL, ha voluto esprimere il proprio ringraziamento ai coniugi Bassi, sottolineando come la loro determinazione e il loro impegno rappresentino un esempio raro e prezioso. Parole che evidenziano non solo il valore economico dei fondi raccolti, ma anche il significato umano di un percorso costruito nel nome della solidarietà.

Solo nel 2025 l’associazione ha contribuito con oltre 15mila euro direttamente a PaviAIL, a cui si sono aggiunti ulteriori fondi provenienti da iniziative collaterali, come la vendita di bottiglie con etichetta dedicata e progetti solidali legati alla produzione agricola. Un impegno che si affianca a quello della stessa PaviAIL, che nello stesso anno ha sostenuto progetti di ricerca, formazione e assistenza per pazienti e famiglie, collaborando con istituzioni come l’Università di Pavia e il Policlinico San Matteo.

I fondi raccolti hanno permesso di finanziare contratti di ricerca, percorsi di formazione per giovani specialisti e supporti concreti per famiglie in difficoltà. Un contributo che si inserisce in un contesto scientifico in continua evoluzione, dove la ricerca biomedica sta aprendo nuove prospettive di cura e cronicizzazione di patologie un tempo considerate incurabili.

L’attività dell’associazione “Luca per non perdersi nel tempo” prosegue con lo stesso spirito che ne ha segnato la nascita: trasformare una perdita in una risorsa per gli altri, mantenendo vivo il ricordo di Luca attraverso gesti concreti e risultati tangibili. Un impegno che continua a crescere grazie al sostegno di volontari, cittadini e realtà locali, e che guarda al futuro con la consapevolezza che ogni contributo può fare la differenza.

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