ZAVATTARELLO Domenica 29 marzo, alle 11, nel cantiere di via Vittorio Emanuele, Zavattarello mette un punto fermo su un’opera che per mesi è rimasta in bilico: la nuova caserma dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali. Un’opera del valore di 1,9 milioni di euro di cui 1,7 finanziati da Regione Lombardia.
La cerimonia di posa della prima pietra segna l’avvio dei lavori e, per il paese, vale più di un gesto simbolico. La nuova sede nasce per offrire spazi più moderni e funzionali, adeguati alle esigenze operative dell’Arma e del reparto Forestale, in un territorio dove sicurezza e tutela ambientale si incontrano ogni giorno. Ma il punto, a Zavattarello, non è solo l’edificio: è il segnale che la caserma resta e che il progetto, dopo incertezze e passaggi complessi dovuto a un bilancio in rosso non si ferma.
Il sindaco Mauro Colombini spiega: «Questa caserma, a un certo punto, ha rischiato davvero di non partire. E il rischio non era solo perdere un progetto: il rischio concreto era indebolire e perdere un presidio essenziale come quello dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali a Zavattarello. Per noi non era accettabile».
Colombini spiega: «Siamo arrivati qui grazie a un lavoro di squadra. Ringrazio il prefetto Francesca De Carlini, Regione Lombardia, in particolare Elena Lucchini e Romano La Russa, e l’Arma dei Carabinieri, con il colonnello Grimaldi, il maggiore Pressi e l’onorevole Paola Chiesa, per la collaborazione determinante lungo tutto il percorso».
E aggiunge un passaggio che per un piccolo Comune pesa quanto quello “politico”: «Ringrazio anche tutti i tecnici e i collaboratori del Comune di Zavattarello, che hanno seguito ogni passaggio amministrativo e operativo, e la Comunità montana, con il presidente Giovanni Palli. Senza questo lavoro concreto, questa opera non ripartiva».
Il contesto generale resta sullo sfondo, ma è inevitabile: negli ultimi anni il Comune di Zavattarello ha dovuto muoversi tra priorità, vincoli e scelte difficili e il rischio era di non realizzare quest’opera.
“La posa della prima pietra – dice l’assessore regionale Elena Lucchini – rappresenta un segnale concreto di attenzione verso i territori, in particolare quelli più piccoli e periferici. Garantire la presenza dei Carabinieri e dei Carabinieri Forestali significa rafforzare la sicurezza dei cittadini e, allo stesso tempo, tutelare un patrimonio ambientale prezioso come quello dell’Oltrepo. Come Regione abbiamo creduto fin dall’inizio in questo progetto, sostenendolo in un percorso che non è stato semplice ma che oggi trova finalmente una svolta concreta”.
Fanno eco le parole di Paola Chiesa, capogruppo in Commissione Difesa alla Camera. “Grande soddisfazione per la realizzazione della nuova Caserma dei Carabinieri che il territorio chiedeva da anni. Alla richiesta di aiuto del Sindaco di Zavattarello mi sono subito attivata al Ministero della Difesa e con l’assessore regionale Romano La Russa. Il risultato va oltre le migliori previsioni”.