MILANO A Milano, nella sede di Palazzo Lombardia, si è svolta la presentazione dell’indagine sul benessere della Generazione Z, un momento di confronto tra istituzioni, ricerca e mondo della scuola che ha riportato al centro il tema delle fragilità giovanili. Nel corso dell’evento è stata ospitata anche la classe più felice d’Italia dell’Istituto Tecnico Agrario Gallini di Voghera, vincitrice di un contest nazionale dedicato alla promozione del benessere psicologico tra gli studenti.
“Per Regione Lombardia il benessere dei giovani rappresenta una priorità – ha dichiarato l’assessore Elena Lucchini –. I dati presentati oggi confermano la necessità di rafforzare interventi strutturati e integrati sui territori, capaci di intercettare precocemente il disagio. Per questo siamo fortemente impegnati con la misura ‘Ri-Scatto’, che opera con interventi concreti di prevenzione e contrasto al bullismo, al cyberbullismo e alle forme di devianza giovanile. Abbiamo inoltre potenziato le azioni nei contesti più critici e attivato percorsi innovativi come ‘#UP – Percorsi per crescere alla grande’, che consente di costruire interventi personalizzati per ragazzi e famiglie”.
Secondo i dati della ricerca realizzata da Eumetra per Telefono Donna Italia, i giovani appaiono più soddisfatti che realmente felici. “La felicità per loro consiste soprattutto nella ricerca di autonomia e nel proiettarsi verso il futuro – ha spiegato Renato Mannheimer –. Tra i più giovani si rilevano maggiore indecisione e un sentimento di inadeguatezza, soprattutto rispetto al futuro. Un altro elemento che caratterizza le nuove generazioni è la solitudine, che colpisce in particolare i più giovani”.
Una lettura condivisa anche dal mondo dell’analisi dei media.
“La felicità, nel racconto del web, è una ricerca continua prevalentemente legata al presente – ha osservato Fulvio Palmieri –. Il futuro resta marginale”.
Dai risultati emerge un quadro articolato, fatto di aspirazioni ma anche di fragilità. “Queste ricerche ci restituiscono un’immagine complessa e autentica dei giovani di oggi, fatta di aspirazioni, fragilità e bisogno di ascolto – ha commentato Stefania Bartoccetti –. Non possiamo limitarci a leggere questi dati: dobbiamo trasformarli in azioni concrete, creando spazi di relazione e strumenti di prevenzione accessibili”.
Sul fronte psicologico, viene evidenziata la necessità di un equilibrio tra indipendenza e relazioni. “Il benessere psicologico dei giovani passa da un equilibrio delicato tra bisogno di autonomia e bisogno di relazione – ha sottolineato Valentina Di Mattei –. Ansia, pressione e senso di inadeguatezza sono sempre più diffusi, ed è fondamentale costruire risposte concrete insieme ai territori, alle famiglie e ai contesti educativi”.
In questo contesto, l’esperienza della classe del Gallini di Voghera rappresenta un segnale positivo, dimostrando come la scuola possa diventare un luogo capace di promuovere benessere e partecipazione. Un esempio che, accanto ai dati della ricerca, richiama l’urgenza di investire in modo strutturale sulle nuove generazioni, rafforzando una rete di supporto in grado di accompagnarle nelle sfide del presente e del futuro.