VARZI – Un dispositivo ad alti flussi per il sostegno respiratorio è stato donato dalla Sov (Sostenitori ospedale di Varzi) Onlus all’ospedale montano. “Ancora una volta la generosità della Sov – dice Vittorio Perfetti, direttore di medicina interna ad indirizzo oncologico dell’ospedale di Varzi – si traduce in un aiuto concreto per la sanità del territorio”. L’associazione ha infatti donato all’Ospedale SS Annunziata un nuovo dispositivo per l’ossigenoterapia ad alti flussi, tecnologia avanzata che consente di migliorare l’assistenza ai pazienti con difficoltà respiratorie.
L’apparecchiatura permette di somministrare una miscela di aria e ossigeno riscaldata e umidificata alla temperatura corporea, con flussi che possono raggiungere i 60 litri al minuto. “Si tratta di una terapia moderna ed efficace – dice Perfetti – che, in alcune situazioni cliniche, può rappresentare un’alternativa al casco Cpap, garantendo al paziente un comfort decisamente maggiore. La direzione e il personale dell’Ospedale di Varzi esprimono un sentito ringraziamento alla Sov Onlus, che da anni sostiene concretamente la struttura con importanti donazioni. Nel tempo l’associazione ha infatti contribuito ad arricchire le dotazioni dell’ospedale con un ecografo, saturimetri e altri dispositivi per ossigenoterapia ad alti flussi, oggi pienamente operativi nei reparti. Un impegno costante che dimostra come la solidarietà e il volontariato possano tradursi in un valore reale per la salute della comunità”.
La Sov è una onlus fondata nel 2016 da alcuni cittadini di Varzi con l’intento di sostenere l’Ospedale, un ospedale di montagna che serve tre vallate: Valle Staffora, Val Curone e Val Tidone. Il Consiglio Direttivo è composto dalla presidente Marisa Bravi; vicepresidente Ornella Camerini, tesoriere Angela Bernini e dai consiglieri Teresa Quaglini, Marina Magrini, Marilena Camerini e Silvana Fumagalli.
“In dieci anni la Sov – spiega Marisa Bravi – ha raccolto fondi attraverso donazioni, 5 per mille, tesseramenti ed eventi organizzati dalla stessa onlus, da privati e da altre associazioni. I fondi raccolti hanno permesso l’acquisto di numerose attrezzature sanitarie, tra cui: un ecografo con sonde, uno spirometro, sfigmomanometri, fonendoscopi, bracciali per obesi, carrozzine, deambulatori, una licenza del programma Office Pro Plus 2019, saturimetri, tre altiflussi, una bilancia pesapersone, un monitor multiparametrico, carrelli di servizio, un defibrillatore, pulsoximetri, un elettrocardiografo e termometri ascellari e a infrarossi”.