Trekking naturalistico sull’Isola di Guardamonte sabato 4 aprile tra boschi, panorami e storia al confine tra Oltrepò Pavese e colli Tortonesi

CECIMA Una camminata tra natura, storia e panorami dell’Appennino è in programma sabato 4 aprile 2026 con il trekking sull’“Isola” di Guardamonte, un itinerario naturalistico che si sviluppa lungo i crinali al confine tra la Valle Staffora e la Val Curone, in uno dei contesti paesaggistici più suggestivi dell’area tra Oltrepò Pavese e colli Tortonesi.

Il ritrovo è fissato alle ore 14 nel parcheggio di Ca’ del Monte Resort, nel territorio di Cecima, punto di partenza dell’escursione che porterà i partecipanti attraverso boschi, sentieri panoramici e zone di interesse geologico. Il percorso si snoda infatti tra boschi di roverella e castagneti, alternando tratti immersi nella vegetazione a punti panoramici da cui è possibile osservare il paesaggio dell’Appennino e le vallate circostanti.
Raggiunta la zona di Guardamonte, il sentiero prosegue in salita verso il Monte Vallassa, il punto più alto dell’itinerario. Qui, tra boschi di querce e carpini, si trova una terrazza panoramica naturale che offre una vista ampia sulla Valle Staffora e sull’alto Appennino. Proprio sul Monte Vallassa si trova inoltre l’importante sito archeologico di Guardamonte, dove oltre ai resti di un antico castelliere ligure sono stati rinvenuti reperti che testimoniano l’antichissima vocazione agricola e commerciale di queste terre.

Durante la camminata sarà possibile osservare anche tracce della fauna selvatica che popola queste aree, tra cui lupi, caprioli, tassi e volpi, oltre alla presenza di rapaci che spesso sorvolano i crinali.

L’escursione prevede un percorso di circa sei chilometri con un dislivello positivo di 150 metri e una durata complessiva di circa due ore e mezza, comprese le soste dedicate alle spiegazioni lungo il tragitto. Il livello di difficoltà è classificato come escursionistico e richiede quindi buone condizioni di salute e un minimo di allenamento alla camminata in salita.

È richiesto un abbigliamento sportivo con scarpe da trekking dotate di suola adatta ai sentieri, oltre a una scorta d’acqua. È inoltre consigliato l’uso dei bastoncini da trekking. Per ragioni legate alle misure di prevenzione contro la peste suina africana è obbligatorio portare un paio di scarpe di ricambio, poiché al termine dell’escursione sarà necessario disinfettare quelle utilizzate durante la camminata.

L’attività è riservata ai membri dell’associazione organizzatrice, ma sarà possibile tesserarsi direttamente al momento del ritrovo presso il punto di accoglienza. La quota di partecipazione, comprensiva della tessera associativa 2026, è di 15 euro a persona e dovrà essere versata prima della partenza. Il gruppo sarà composto da un massimo di 25 partecipanti.

Al momento dell’avvio dell’escursione i nuovi soci dovranno inoltre compilare il modulo di adesione all’associazione con i propri dati e la dichiarazione liberatoria di responsabilità nei confronti degli organi direttivi. In caso di maltempo l’evento verrà rinviato, mentre se le condizioni del terreno dovessero risultare troppo fangose a causa delle piogge dei giorni precedenti, il percorso potrà essere modificato e svolto su strade secondarie asfaltate e poco trafficate.

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