Rovaiolo Vecchio, il borgo fantasma del Brallo che conquista gli escursionisti

BRALLO DI PREGOLA Arroccato oltre il torrente Avagnone, a circa 500 metri di altitudine, Rovaiolo Vecchio è oggi uno dei luoghi più suggestivi del territorio del Brallo di Pregola. Quello che un tempo era un piccolo borgo rurale abitato da famiglie contadine è diventato negli anni una meta affascinante per escursionisti e appassionati di storia locale, attratti dal fascino silenzioso di un paese rimasto sospeso nel tempo.

Il nucleo originario conta una quindicina di case in pietra, testimonianza della vita semplice che si svolgeva tra queste montagne fino alla metà del Novecento. La frazione venne infatti abbandonata nel 1960, quando una frana fece temere per la sicurezza dell’abitato. In quell’anno la prefettura di Pavia dispose lo sgombero delle circa dieci famiglie che vivevano nel borgo, per un totale di un centinaio di persone.

Grazie ai contributi pubblici, gli abitanti lasciarono case, cascine e stalle per trasferirsi sull’altra sponda del torrente Avagnone, dove venne realizzato un nuovo insediamento chiamato Rovaiolo Nuovo. Tuttavia la sorte non fu benevola nemmeno con il nuovo villaggio: anche quell’area venne interessata da un movimento franoso che, fortunatamente, non provocò danni. Paradossalmente, nel borgo originario non si verificarono crolli e le frane finirono per interessare soprattutto la strada di accesso.

Oggi Rovaiolo Vecchio conserva ancora molte tracce del passato. Tra le abitazioni in pietra si riconoscono un vecchio forno, una fontana con abbeveratoio, alcune stalle e persino un recinto che un tempo ospitava i maiali. Elementi semplici che raccontano la quotidianità di una comunità montana ormai scomparsa.

Con il passare degli anni il borgo è diventato una meta molto apprezzata dagli escursionisti, soprattutto durante la stagione estiva. Il luogo attira visitatori italiani ma anche turisti stranieri, provenienti in particolare da Belgio, Olanda e Germania, che percorrono gli antichi tracciati delle Vie del Sale lungo il confine tra le province di Pavia e Piacenza.

Rovaiolo Vecchio, con il suo silenzio e il suo fascino un po’ misterioso, continua così a vivere una seconda vita, trasformandosi da paese abbandonato a tappa suggestiva per chi ama scoprire angoli nascosti dell’Appennino.

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