ROVESCALA Questa mattina è stata inaugurata la 40 esima edizione di Primavera dei Vini, la storica manifestazione che per tutte le domeniche di marzo animerà il borgo di Rovescala, nel cuore dell’Oltrepò Pavese, celebrando il profondo legame tra il territorio e la sua secolare tradizione vitivinicola.

Presenti al taglio del nastro inaugurale il vice presidente del Senato Gianmarco Centinaio, l’assessore regionale Elena Lucchini, i consiglieri regionali Andrea Sala e Claudio Mangiarotti, l’onorevole Paola Chiesa, il presidente della Provincia di Pavia Giovanni Palli, il primo cittadino di Rovescala Nicola Dellafiore e numerosi sindaci e amministratori del territorio, a testimonianza dell’importanza che l’evento riveste non solo dal punto di vista culturale ma anche istituzionale e turistico.

L’iniziativa si inserisce nel progetto Le Colline del Vino e dei Sapori, finanziato dal bando Lombardia Style di Regione Lombardia, con capofila Santa Maria della Versa e in partnership con i Comuni di San Damiano al Colle, Volpara, Montecalvo Versiggia e Casteggio. Un lavoro di squadra che punta alla promozione dei vini e dei sapori dell’Oltrepò Pavese, valorizzandone l’identità agricola, culturale e paesaggistica.

La manifestazione proseguirà nelle giornate del 8, 15, 22 e 29 marzo, dalle 10 alle 18, trasformando le vie del borgo in un percorso esperienziale dedicato alla cultura del vino e alle eccellenze gastronomiche locali.

I visitatori potranno partecipare a degustazioni dei vini del territorio, assaporare piatti della tradizione, visitare mostre tematiche e prendere parte a momenti di divulgazione dedicati alla produzione vitivinicola locale.

Non mancheranno spazi pensati per le famiglie, con giochi e laboratori per bambini, in un clima di convivialità che da quarant’anni caratterizza l’appuntamento rovescalino.

L’organizzazione è curata dalla Pro Loco e dal Comune di Rovescala, in collaborazione con le realtà del territorio, a conferma di una sinergia che rende Primavera dei Vini un appuntamento atteso e partecipato.

Tra antichi sapori, cultura contadina e atmosfere autentiche, l’evento si conferma un’importante occasione di promozione turistica e territoriale, capace di raccontare l’anima dell’Oltrepò Pavese attraverso il vino, le sue colline e la passione di chi le vive ogni giorno.