VARZI – In arrivo incentivi per gli agricoltori dell’Oltrepo montano. E’ stato infatti aperto il “Bando 2026” per l’agricoltura di montagna: contributi fino a 8mila euro per macchinari, colture di pregio e trasformazione. Insomma un sostegno concreto, a fondo perduto, alle aziende agricole delle aree montane e rivolto ai 18 Comuni che rientrano nella Comunità montana dell’Oltrepo Pavese il tutto per finanziare investimenti che rafforzano competitività, qualità e valore aggiunto delle produzioni locali. L’obiettivo è accompagnare le imprese in scelte mirate: rinnovo e modernizzazione di macchine e attrezzature, introduzione/reintroduzione di colture arbustive e arboree di particolare pregio e miglioramento dei processi di trasformazione, conservazione e commercializzazione.
Le domande possono essere presentate dal 16 febbraio al 23 marzo 2026. Per ciascuna domanda la spesa massima ammissibile è 16mila euro all’anno. Il contributo sarà così calcolato: 50% per giovani imprenditori agricoli (contributo massimo 8mila euro) e 40% per gli altri imprenditori agricoli (contributo massimo 6.400 euro). In parole semplici il bando finanzia macchinari e attrezzature per la produzione agricola primaria (adeguamento/modernizzazione del parco macchine); colture di particolare pregio, ad esempio: piccoli frutti (lamponi, mirtilli, more, fragole), piante officinali, frutteti con cultivar selezionate o varietà locali, specie autoctone come castagno da frutto, mandorlo, nocciolo e piante micorizzate per produzioni legate a tartufi e funghi; impianti e attrezzature per trasformazione e vendita, per alzare standard qualitativi e igienico-sanitari e migliorare presentazione e confezionamento dei prodotti trasformati.
Il bando è riferito solo per gli interventi che ricadono nei Comuni della Comunità Montana. «Grazie al sostegno di Regione Lombardia alle Comunità Montane – dichiarano il Presidente, Giovanni Palli e Cristiano Bianchi, assessore all’agricoltura della Comunità Montana – anno dopo anno, si rinnova l’impegno dell’Ente per mettiamo risorse concrete a disposizione delle nostre aziende agricole di montagna: investire in innovazione, qualità e valore aggiunto significa tenere vivo il territorio, tutelare il paesaggio e creare lavoro. Vogliamo accompagnare soprattutto chi sceglie di restare e fare impresa qui, con interventi mirati e cantierabili».