BORGO PRIOLO C’è grande attesa e un pizzico di orgoglio tutto oltrepadano per la serata inaugurale dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina 2026.
Tra i protagonisti che calcheranno il prato di San Siro ci sarà anche Beatrice Farao, 21 anni, giovane ballerina di Borgo Priolo, pronta a rappresentare l’Oltrepò Pavese davanti a milioni di spettatori collegati da tutto il mondo. Un’emozione speciale per lei e per l’intero territorio, che seguirà con attenzione una delle sue figlie salire su uno dei palcoscenici più prestigiosi in assoluto.
Beatrice è stata selezionata per far parte del corpo di ballo che accompagnerà l’attesissima esibizione di Ghali, all’interno della cerimonia inaugurale.
Un traguardo importante che arriva al termine di un percorso costruito con costanza e passione, iniziato alla scuola di danza Tardi di Voghera e proseguito con il perfezionamento all’Accademia Ormars Lab di Milano. Un cammino fatto di studio, sacrifici e scelte impegnative, portate avanti senza mai abbandonare il sogno della danza.

Nonostante la giovane età, Beatrice ha sempre dimostrato grande determinazione. Parallelamente agli studi universitari alla facoltà di Farmacia, ha continuato a coltivare la sua vocazione artistica, spaziando dalla danza classica al moderno fino agli stili più contemporanei.
La chiamata per le Olimpiadi è arrivata direttamente dalla coreografa Macia Del Prete, che l’ha scelta per entrare nel gruppo di 70 ballerine impegnate nel cosiddetto “quadro della pace”, una performance di quattro minuti dal forte valore simbolico ed emotivo.
Le prove sono iniziate già nel mese di ottobre, dapprima nei fine settimana e poi con un impegno quotidiano sempre più intenso. Le danzatrici hanno lavorato in strutture allestite per riprodurre fedelmente, in scala reale, gli spazi dello stadio di San Siro, con l’obiettivo di raggiungere una perfetta sincronia e un impatto visivo capace di coinvolgere il pubblico di tutto il mondo.
“Sono emozionata e molto orgogliosa di partecipare a un evento planetario”, ha raccontato Beatrice, spiegando come la sfida più grande sia stata quella di muoversi all’unisono, mettendo al centro l’emozione collettiva e l’armonia del gruppo più che la performance individuale.
Questa sera, mentre le luci di San Siro si accenderanno per dare il via ai Giochi, gli occhi di Borgo Priolo e dell’intero Oltrepò Pavese saranno puntati sullo schermo, pronti a sostenere Beatrice in un momento che segna non solo un traguardo personale, ma anche un motivo di orgoglio per tutta la sua comunità.