Il sindaco di Menconico ribadisce: “Serve una legge per non far morire il nostro Appennino”

MENCONICO – “La nostra montagna rischia di morire. Per questo motivo serve una nuova legge per modificare la tassazione nei confronti di esercizi pubblici e non solo”. La proposta arriva dal sindaco di Menconico Paolo Donato Bertorelli che ha anche inviato una lettera al ministro Roberto Calderoli, al vice presidente del Senato, Gianmarco Centinaio e agli onorevoli Paola Chiesa e Alessandro Cattaneo e a tanti altri politici della provincia di Pavia. “Bisogna prendere atto – dice Bertorelli – che i comuni montani delle aree interne stanno morendo. Stiamo avendo un grande spopolamento, la popolazione sta continuamente invecchiando, i giovani sono costretti a trasferirsi in città a causa di mancanza di possibilità di occupazione stabile e duratura”.

“Abbiamo paesi isolati – continua il sindaco di Menconico – ed abitati da pochissimi anziani, quindi anche con grandi problemi sociali e i servizi, a volte, sono scarsi e mal funzionanti. Nessun imprenditore o artigiano viene più ad investire in questi comuni interni e montani, isolati e lontani delle grosse vie di comunicazione”. A questo punto Bertorelli lancia una proposta. “Purtroppo se non cambiamo le regole e non facciamo una legge a salvaguardia delle aree interne di montagna – dice il sindaco di Menconico – non avremo altre opportunità. lo penso che servirebbe applicare una tassazione diversa nelle aree interne montane per contribuire a risolvere il problema. Inoltre c’è da chiedersi se è corretto applicare la stessa tassazione quando i nostri cittadini devono percorrere circa 30 km per raggiungere un ospedale dotato di più reparti; gli alunni delle scuole superiori tipo liceo e istituto di agraria devono, tutti i giorni, percorrere oltre 40 km. Come se non bastasse tutti i cittadini per raggiungere un supermercato, la farmacia, la banca devono percorrere minimo 6 -10 km”.

E ancora: “Non è possibile – conclude Bertorelli – che un bar o un ristorante della fascia appenninica debba pagare le stesse identiche tasse di una struttura che ha la propria sede a Pavia, Milano o Roma. Un bar a Menconico magari fa dieci caffè al giorno ma offre un servizio alla comunità e non può pagare le stesse tasse di uno che in una giornata fa 1000 o 10000 caffè”. 

Rispondi