A Romagnese si pensa al rilancio del Giardino Alpino di Pietra Corva

ROMAGNESE – Un nuovo laghetto per l’irrigazione e volontari che possano tenere aperta la struttura ed essere presenti per visite guidate. Comune di Romagnese, Provincia e Comunità Montana si sono riuniti ad un tavolo aperto a tutti con l’obiettivo di ridare slancio ad una struttura, quella del Giardino alpino di Pietra Corva che possa fungere da richiamo turistico per i numerosi turisti che, specie nel periodo estivo, animano questa fascia montana.

Presso la sala consiliare di Romagnese è andato in scena l’incontro “Progettiamo insieme il 2026” , dedicato a porre le basi per la programmazione degli eventi legati al Giardino Botanico di Pietra Corva. L’incontro ha visto una nutrita presenza di rappresentanti del mondo dell’associazionismo, unitamente a tante persone del luogo e che hanno a cuore il Giardino ed anche i bambini della scuola primaria hanno apportato il loro contributo. Una giornata molto produttiva: si sono toccati diversi punti con la promessa di portare avanti una progettualità condivisa in vista della bella stagione.

“Ringrazio tutti i partecipanti all’incontro – dice il sindaco Manuel Achille -. Dopo aver ripercorso il successo della stagione scorsa, sono emersi molti spunti per la nuova annata, come ad esempio il ritorno ad una concezione più “botanica” del Giardino, l’organizzazione di concerti e di eventi di musicoterapia, la valorizzazione della biodiversità presente nel parco. Si è parlato anche degli aspetti da migliorare del Parco dal punto di vista della struttura e dei lavori da effettuare a partire dal nuovo lago per irrigare l’area, già finanziato con 110mila euro. I lavori dovranno partire prima dell’apertura prevista per aprile-maggio”.

“Sono molto contento per gli spunti emersi durante l’incontro – dice ancora Achille -, anche perché ho voluto fortemente che l’incontro fosse aperto alla più ampia platea di pubblico possibile, perché credo fortemente che il Giardino sia patrimonio di tutti e che quindi il suo futuro debba passare attraverso una gestione condivisa da parte di tutte le persone che lo amano e non debba essere “calata dall’alto”. Per questo mi auguro che anche tanti volontari si facciano avanti per tenere aperto ed organizzare eventi al giardino. Sicuramente, organizzeremo un secondo incontro in primavera”.

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