VARZI – Strade di montagna e di collina al limite della percorribilità. Da quelle comunali alle provinciali le strade della Valle Staffora sono sempre più soggette a movimenti franosi a causa delle piogge dello scorso anno, specie della primavera, che hanno reso i versanti molto instabili. Nei giorni scorsi il sindaco di Santa Margherita di Staffora ha predisposto la chiusura della strada comunale per Negruzzo. E’ stata invece riaperta la sp 138 Sant’Eusebio-Fortunago ma il sindaco lamenta una viabilità al limite a seguito di altri movimenti franosi verificatesi sulla stessa arteria.
Insomma da Fortunago a Montalto Pavese, dal Brallo a Santa Margherita di Staffora sono innumerevoli i cantieri e i divieti lungo numerose strade. Da alcune settimane la Provincia è al lavoro per la sistemazione di strade che da anni attendevano un intervento di riqualificazione e che presentano frane in più punti. Non sono previste solo opere di asfaltatura ma anche interventi di messa in sicurezza di fenomeni franosi che da tempo mettono a rischio la viabilità provinciale. Complessivamente verranno investiti qualcosa come 3 milioni di euro, derivanti dal Pnrr. Ma vediamo nel dettaglio le opere. Da ormai alcuni giorni è stata riaperta la provinciale 138 che da Sant’Eusebio porta a Fortunago. Si sta lavorando lungo la Sp 38 (Montalto Pavese – Colli Verdi), lungo la Sp 89 (Romagnese – Menconico), sulla Sp 88 (Brallo di Pregola), sulle due provinciali di montagna, la Sp 48 e la 90 (Santa Margherita di Staffora) e sulla Sp 196 (Brallo di Pregola). Si è anche in attesa di un intervento sulla Sp 203 nel comune di Colli Verdi dove, dopo la località Costa Trentini, si era verificata una grossa frana, in parte ripristinata.
Il pacchetto di opere prevede la realizzazione di gabbionate e regimentazione delle acque ed è stato impostato per ripristinare in sicurezza la circolazione e prevenire nuovi cedimenti. Il programma in particolare ha combinato manutenzioni stradali con opere strutturali su scarpate e manufatti: solette su micropali, reti in aderenza, reti paramassi, sistemi “a farfalla” con tiranti di ancoraggio, gabbiodren e nuove barriere di sicurezza nei tratti più esposti. Un set di interventi calibrati sui punti critici per prevenire frane e di conseguenza limitazioni alla circolazione e isolamenti di vallata.
«Mettere in sicurezza le strade non è solo un cantiere – sottolinea il Presidente della Provincia, Giovanni Palli -: è un atto di vicinanza concreta alle persone che vivono e lavorano nelle nostre montagne e colline. Con queste opere, finanziate con fondi nazionali legati alla Strategia per le Aree Interne, siamo intervenuti là dove i versanti sono più fragili, proteggendo collegamenti che da tempo attendevano un pianto di intervento. Pian piano provvederemo a sistemare tutte le frane che interessano l’Oltrepo”.