Domenica 25 gennaio al teatro Carbonetti la presentazione del diario di monsignor Alessandro De Tommasi, cronaca in presa diretta della fase finale della guerra

BRONI Un diario scritto nel pieno della guerra, tornato sugli scaffali per restituire alla comunità il peso dei giorni e la responsabilità del ricordo. Domenica 25 gennaio, alle ore 17, nel Ridotto del Teatro Carbonetti, si presenta la ristampa del volume “Dieci mesi d’inferno”, le pagine a cui monsignor Alessandro De Tommasi – arciprete di Broni negli anni più bui – affidò, quasi giorno per giorno, la cronaca di ciò che accadde tra il 10 settembre 1944 e il 30 aprile 1945.

Nel corso dell’appuntamento, inserito nella rassegna “Oltre i libri” – e organizzato in collaborazione con Anpi di Broni “Libero Colombi”, Associazione Amici del Teatro Carbonetti, Fondazione Pierfranco e Sandra De Micheli, parrocchia San Pietro Apostolo e Associazione culturale L’Officina delle Buone Idee 2.0 – interverranno Roberto Lodigiani (giornalista e scrittore), Marco Rezzani (giornalista) e Samantha Bisio, vicepresidente dell’Anpi provinciale. A moderare l’incontro sarà Edoardo Depaoli, consigliere comunale con delega alla Cultura. Previsti i saluti del sindaco Antonio Riviezzi e del parroco don Gian Paolo Civillini.

Il volume attraversa la vita quotidiana stravolta dal conflitto e la tensione che investì Broni e l’Oltrepò, con il ruolo della parrocchia e l’incubo della presenza della Sicherheits, il corpo di polizia nazista insediato a Villa Nuova Italia. Dentro ci sono la paura, le privazioni, la “lotta tra fratelli” e la fatica di restare umani: una cronaca puntuale che restituisce nomi, giorni, scelte, silenzi. Un racconto che oggi torna a circolare non come semplice rievocazione, ma come richiamo civile.

«Rileggere queste pagine – sottolinea il sindaco Riviezzi – significa misurarsi con la violenza e la sofferenza che segnarono la città e, proprio per questo, ricordarci che la pace non è mai un dato acquisito. Era doveroso riportare alla comunità un documento di valore straordinario, perché la memoria è la base su cui si costruisce il futuro e un argine contro ogni sopraffazione. Per questo ringrazio chi ha reso possibile la ristampa del libro e l’organizzazione di questo incontro, a partire dai relatori che presenteranno il volume».

Monsignor De Tommasi fu una figura capace di lasciare un’impronta profonda sulla comunità di Broni. Punto di riferimento per la popolazione civile nei mesi più drammatici del conflitto, nel dopoguerra il suo nome resta legato anche alla nascita dell’oratorio cittadino, che ancora oggi lo ricorda.

«Ringrazio l’Anpi e gli altri partner dell’iniziativa – aggiunge Edoardo Depaoli – per la collaborazione e per il presidio della memoria. Questo diario è un patrimonio della città: una ristampa era necessaria, anche per consegnare alle nuove generazioni la consapevolezza di quei giorni terribili e il senso di ciò che non deve più tornare».

Al termine della presentazione è previsto un rinfresco offerto dalla Fondazione De Micheli.

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