VOGHERA – Rientro a scuola con aule non sufficientemente calde, che ha scatenato la protesta di alcuni genitori. L’episodio è stato riscontrato un po’ in tutte le scuole, ma in particolare alla primaria Leonardo, che fa parte dell’Istituto comprensivo Pertini di Voghera.
Alcuni genitori hanno informato della situazione il Comune e hanno anche pubblicato alcuni post sui social. «Il rientro non è stato dei più calorosi – hanno scritto – e nelle aule ieri mattina c’erano 10 gradi e solo attorno alle 12 si sono raggiunti, a fatica, i 16. Gli alunni sono stati in classe con i giubbotti e questo perché il Comune non ha acceso il riscaldamento se non alle 7 di ieri mattina, per cui la scuola non risultava scaldata a dovere».
Ma anche in altri plessi scolastici si è registrata la stessa situazione. Cerca di minimizzare il caso la dirigente scolastica dell’Istituto Pertini, Maria Teresa Lopez, che spiega: «Questo purtroppo è un problema che si riscontra ogni anno: con la chiusura delle scuole per circa 20 giorni il riscaldamento viene spento e il rientro a volte avviene con le aule non sufficientemente riscaldate. Quest’anno le temperature basse, con minime di 5 o 6 gradi sotto lo zero, probabilmente hanno accentuato il problema, ma contiamo già nella giornata di oggi di raggiungere la temperatura ideale».
Il freddo nelle aule diventa intanto un caso politico. «Quanto accaduto in alcune scuole di Voghera ieri è un fatto clamoroso – sottolinea Nicola Affronti dell’Udc –. Molti bambini sono rimasti in classe con sciarpe, cuffie e giubbotti. Puntiamo l’indice contro il Comune, che non può accendere il riscaldamento il giorno stesso del rientro degli alunni a scuola e dovrebbe garantire un servizio sicuramente migliore. Si tratta di una grave mancanza da parte del Comune».
Anche la segretaria del Pd, Alessandra Bazardi, scende in campo: «Sono stata contattata da alcuni genitori della Leonardo che hanno segnalato un problema legato alle aule fredde ieri mattina, al ritorno in classe. Il funzionamento e il riscaldamento degli edifici competono al Comune e vorrei capire perché è successo. Spero che non si ripeta il disagio e ci sia maggiore attenzione, soprattutto quando si tratta di bambini».