VARZI – Dalle ciaspolate sulla “Via del Sale” alla novità dei gommoni che scivolano sulla neve, per il divertimento dei bambini, con paraboliche spettacolari. Pian del Poggio, nel comune di Santa Margherita di Staffora, e il Passo Penice, ubicato al confine tra le province di Pavia e Piacenza, si apprestano a regalare giornate all’insegna degli sport bianchi con tante iniziative da qui fino al 6 gennaio e poi nei week-end fino a marzo.
Sono bastati 10-20 centimetri di neve caduti tra Natale e Santo Stefano per riaccendere l’entusiasmo nelle località sciistiche dell’Appennino pavese, che sempre più spesso devono fare i conti con la carenza di precipitazioni. Ma la neve caduta in questi giorni è una vera e propria manna per gli operatori turistici.

Al Passo Penice, da Santo Stefano, è stato aperto il campo scuola sci, la pista da bob e la pista per i gommoni. «Con le temperature sotto zero della notte – spiega Andrea Sala, gestore degli impianti di risalita – produrremo la neve necessaria per innevare anche le piste dello Scarpone, che ci permetteranno di attivare in questi giorni anche la sciovia. Sono bastati pochi centimetri di neve per vedere la presenza di numerosi sciatori e turisti e questo ci fa immensamente piacere. Da venerdì siamo letteralmente sommersi da richieste per la scuola sci e la pista da bob». Lo skipass giornaliero costa 20 euro, mentre la mezza giornata 17.

C’è grande entusiasmo anche a Pian del Poggio, dove sono caduti 20 centimetri di neve. Qui è in funzione la tappetovia, che permette di sciare su due piste lunghe circa 200 metri. Inoltre, la tappetovia serve il tubing per i gommoni, lungo circa 120 metri, con paraboliche da 25 metri e alte 2,5 metri, oltre al campo scuola sci.
«Abbiamo aperto anche la seggiovia, ma attualmente solo per i pedoni – spiegano Alessandro Custolari e Alice Fossati, gestori degli impianti di risalita –. Questo permetterà agli escursionisti di effettuare escursioni lungo la Via del Sale con ramponi da neve o ciaspole, ma anche di spingersi lungo il crinale dell’Appennino tra i monti Chiappo ed Ebro. Poco prima di Natale – spiega ancora Custolari – ci sono stati consegnati i due nuovi cannoni per la produzione della neve artificiale. Non appena le temperature lo consentiranno, cominceremo a produrre la neve in modo tale da aprire la seggiovia anche agli sciatori».

In questi giorni di festa a Pian del Poggio si sono riversati numerosi turisti e sono stati riaperti numerosi appartamenti di seconde case. A disposizione per gli appassionati di trekking c’è anche il “Sentiero del Lupo”, che permette di muoversi in un bellissimo bosco di faggi ammirando anche statue in legno raffiguranti animali che popolano il bosco dell’Appennino. Un percorso che si può effettuare anche con le ciaspole.
Restando sempre in alta Valle Staffora, il divertimento è assicurato anche a Prodongo, a ridosso del Monte Lesima, dove allo Sport Hotel Prodongo vengono organizzate ciaspolate, ma si possono anche noleggiare motoslitte per percorrere le strade battute andando alla scoperta di luoghi incantevoli al confine tra Valle Staffora e Val Trebbia.

«La neve di questi giorni – sottolinea Paolo Tornari, titolare della struttura alberghiera – ha richiamato numerosi appassionati. I nostri ospiti, ma anche i turisti, possono affittare le ciaspole e percorrere alcuni sentieri innevati o affittare le motoslitte per affrontare tour panoramici sulle strade comunali chiuse al traffico nel periodo invernale. I bambini possono invece divertirsi con slittini e bob».
Si preannuncia dunque un ultimo dell’anno e un inizio del 2026 all’insegna della neve su tutto l’arco dell’Appennino, come non si ricordava da almeno cinque anni. Sono bastati 20 centimetri di neve per richiamare turisti dal Piacentino, dall’Alessandrino, dal Pavese e anche dal Milanese, che ormai da qualche giorno stanno affollando non solo piste e impianti di risalita, ma anche le numerose strutture ricettive, che stanno facendo registrare un boom di presenze come non si ricordava da prima del Covid. E molti locali sono già sold out.