Profonda commozione a Fortunago per la scomparsa di Silvano Picchi

FORTUNAGO – Fortunago è in lutto per la scomparsa di Silvano Picchi, noto allevatore stroncato da un male incurabile all’età di 57 anni. Picchi era una persona molto amata e stimata e da diversi anni con passione portava avanti l’allevamento della vacca di razza Varzese e vendeva i suoi prodotti anche a km 0. In tanti si sono stretti attorno alla sorella Elena e agli zii Anna e Agostino per l’ultimo saluto. In prima fila il sindaco di Fortunago Pier Achille Lanfranchi affranto dal dolore.

“Di fronte a queste tragedie non ci sono parole – sottolinea il primo cittadino di Fortunago -. Silvano era una persona umile che portava avanti l’allevamento di bovini di razza Varzese ed era l’ultimo del nostro territorio. Insieme ai consiglieri comunali e a tutta la comunità locale – continua Lanfranchi – porgiamo, con profonda vicinanza il pensiero di conforto, affettuoso e sentito ad Elena per la perdita del caro fratello. Oggi siamo qui a ricordare con ammirazione il suo impegno di imprenditore – continua Lanfranchi – la sua determinazione nella realizzazione dei propri sogni, l’impulso per tutti i giovani delle nostre montagne e per la generosità nel sostenere lo sviluppo nel territorio a cui è sempre rimasto legato”.

Silvano Picchi portava avanti il lavoro avviato dai genitori con tanto amore, papà Piero e mamma Tilde (Clotilde) con l’aiuto saltuario della sorella Elena. Silvano a 18 anni aveva deciso di rimanere li, nella sua Sant’Eusebio e continuare il lavoro dei genitori, allevare mucche ma allo stesso tempo vendere anche carne al dettaglio. Un’attività magari non redditizia come ricordava lo stesso Picchi ma quella era la sua vita, semplicemente faceva il lavoro che gli piaceva con una passione indescrivibile. E il prodotto confezionato da Silvano Picchi nel 2008 aveva ottenuto anche la Deco da parte del Comune di Fortunago.

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